Nell’ultimo decennio, la scienza ha scoperto il ruolo che le emozioni svolgono nelle nostre vite. I ricercatori hanno scoperto che anche più del QI, la consapevolezza emotiva e la capacità di controllare i sentimenti, determinano il nostro successo e la felicità in tutti gli ambiti della vita, compresi i rapporti familiari (John Gottman)

Spesso le emozioni dei bambini spaventano, di fronte ad una crisi di rabbia, ad un pianto ostinato o ad una prorompente tristezza rimaniamo spiazzati.

Comunemente le emozioni vengono categorizzate in due ampie categorie: emozioni positive e emozioni negative. Questa distinzione si basa sulla valenza emotiva, ovvero se un’emozione viene percepita come piacevole o spiacevole. Le emozioni, siano esse positive o negative, sono naturali e svolgono un ruolo significativo nella nostra vita emotiva.

Tutte le emozioni sono ugualmente importanti e forniscono opportunità di apprendimento, crescita emotiva e adattamento. Ciò che conta è come si impara a gestire e regolare le proprie emozioni, prendendone consapevolezza e utilizzando strategie appropriate per gestirle in modo sano e costruttivo.

John Gottman,autore di “ Intelligenza emotiva per un figlio” evidenzia come le emozioni siano ascrivibili all’intelligenza emotiva e come anche questo tipo di intelligenza si sviluppi alla stregua di tutte le altre, matematica, linguistica, musicale o motoria…

Famiglia e scuola rivestono un ruolo centrale all’interno di questo processo di crescita che porta bambini e bambine a sviluppare la capacità di riconoscere, comprendere e gestire non solo le proprie emozioni , ma anche quelle degli altri.

Secondo il celebre ricercatore, sviluppare l’intelligenza emotiva è essenziale per il ben-essere di ognuno , in quanto influisce direttamente sulla capacità di stabilire relazioni significative e di affrontare le sfide emotive che inevitabilmente si incontrano nel corso della vita.

Nel libro, dedicato a tutti i genitori, Gottman offre una serie di strategie pratiche utili a coltivare l’intelligenza emotiva dei figli.

In sintesi Gottman incoraggia a:

  1. Essere consapevoli delle emozioni: I genitori sono incoraggiati a riconoscere e accettare le emozioni dei loro figli, sia positive che negative, e ad aiutarli a sviluppare un vocabolario emotivo per esprimere i loro sentimenti.
  2. Insegnare l’empatia: Gli adulti possono insegnare ai bambini a mettersi nei panni degli altri e a comprendere le emozioni altrui. Incoraggiare i bambini a fare domande sulla prospettiva degli altri e ascoltare attentamente le risposte è una ottima strategia per costruire un intimo rapporto empatico.
  3. Promuovere l’autoregolazione: aiutare i bambini a sviluppare la capacità di gestire le proprie emozioni insegnando loro a riconoscere gli impulsi emotivi e a utilizzare strategie di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione come strategia utile a calmarsi quando necessario
  4. Risolvere i conflitti in modo costruttivo: Gottman enfatizza l’importanza di insegnare ai bambini a risolvere i conflitti in modo sano e rispettoso. Ciò include l’insegnamento delle abilità di comunicazione assertiva e di negoziazione.
  5. Modellare comportamenti emotivamente intelligenti: in particolare Gottman invita genitori ed educatori a farsi modelli di intelligenza emotiva e ciò implica necessariamente la capacità di gestire in modo sano le proprie emozioni, la capacità di condurre una comunicazione efficace e la capacità di entrare in relazione con gli altri con empatia e rispetto.

Proteggere un figlio dalle proprie emozioni può ostacolare lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, la regolazione emotiva, la comunicazione e l’autonomia emotiva. È invece importante incoraggiare i bambini ad esplorare, comprendere e gestire le proprie emozioni in modo sano e costruttivo.

Farsi allenatori emotivi dunque per sviluppare una connessione emotiva profonda con i bambini e per fornire loro le competenze necessarie per navigare liberamente nel complesso mondo emotivo di cui siamo parte.