“Noi vedremo come il bambino lavori da sé al proprio perfezionamento. La strada giusta gli é indicata non solamente dagli oggetti che adopera, ma altresì’ dalla possibilità di riconoscere da solo i propri errori per mezzo di questi oggetti”.
Maria Montessori

Accorgersi dei propri errori e correggerli senza l’intervento dell’adulto, non è solo uno dei grandi passi verso la conquista dell’indipendenza, ma anche un nuovo modo di concepire sé stessi e gli altri, non come infallibili e perfetti, ma protagonisti di un continuo percorso di crescita e cambiamento che forma, caratterizza e differenzia.

Errore dunque, non come qualcosa da cui rifuggire, ma come preziosa occasione di perfezionamento e conoscenza di sé stessi.

L’errore, nella pedagogia montessoriana, è qualcosa di estremamente prezioso che presuppone anche un decentramento dell’adulto in campo educativo.

L’adulto non giudica e non condanna l’errore; semplicemente osserva il dispiegarsi delle idee creative e dei pensieri dei bambini generatori di osservazioni e infinite sperimentazioni .

Ed è proprio per permettere questa libertà di percorsi che nascono sempre da una spinta innata che porta ogni bambino ad intraprendere in modo naturale il proprio cammino di crescita, che M.Montessori struttura il materiale di sviluppo.

Materiale che, durante l’utilizzo, mostra in modo evidente l’errore permettendone, di conseguenza, la correzione autonoma.

Il bambino così, finalmente libero di sperimentare e libero da ogni giudizio,  procede dando spazio alle proprie spinte creative, cercando risposte a domande e curiosità; passo dopo passo, ogni bambino, in modo estremamente naturale conquista sempre nuovi apprendimenti secondo i propri tempi, i propri ritmi e il proprio stile.

Ciò che sta dietro l’ideazione stessa del materiale autocorrettivo è dunque qualcosa di estremamente grandioso: l’errore non si nasconde; non è più una vergogna culturalmente indotta, ma il vero protagonista dell’intero processo di apprendimento.

Tramite il percorso di sperimentazione, verifica ed autocorrezione, l’apprendimento procede in modo spontaneo e assolutamente autonomo e l’autostima ne esce vestita di forza sempre nuova.

Attività in classe

Materiale autocorrettivo per la correttezza ortografica: uso della lettera h

L’attività si compone di cinque carte principali, un mazzo con i cartellini delle frasi e le tavole di controllo.

Le cinque carte principali indicano i casi in cui si utilizza o non si utilizza la lettera h

Le quattro carte principali

Svolgimento dell’attività

Si dispongono le carte principali sul piano di lavoro o sul tappeto, si pesca un cartellino dal mazzo, si legge la frase e si posiziona sotto la rispettiva carta.

Posizionati tutti i cartellini, la correttezza dell’attività viene verificata con le tavole di controllo in assoluta autonomia.

Spunti editoriali e non solo
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