geometria concreta

Uniti come le api

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Sì, perchè le api sono tante

tantissime

e collaborano, e condividono

non sprecano energie né risorse

costruiscono

giorno dopo giorno

qualcosa molto più grande di tutte loro

Attività in classe: uniti come le api

Attività interdisciplinare

Geometria: osservazione dell’esagono e del cerchio, individuazione delle caratteristiche

Realizzazione e ritaglio delle forme, esagoni e cerchi

Costruzione del “puzzle” e osservazione: l’esagono “non lascia buchi”

Scienze/cosmica: il mondo delle api

italiano/ arte e immagine: ideazione e realizzazione dello slogan

Antico Egitto le lacrime di Ra e la creazione delle api.

Le api in nove carte

Il ciclo vitale delle api

Matematica con le api

Matematica con le api per i più piccoli

Nomenclatura arricchita delle api

Segui l’ape di cella in cella

Lily, piccola rana, grande esploratrice

Lily è una piccola rana con lo spirito è quello della grande esploratrice. Un giorno decide di uscire dal suo placido stagno e, con un salto, inizia il suo primo viaggio. Quello di Lily sarà un viaggio entusiasmante che la porterà a esplorare l’inesplorato e a scoprire l’esistenza di alcune delle meravigliose creature che si prendono cura del pianeta che le ospita, ognuno per la sua parte: api, farfalle, chiocciole e formiche. Un libro per leggere e per fare, ricco di attività e spunti didattici per nuove esplorazioni nel mondo delle scienze, della grammatica, della matematica e della lingua inglese.


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Alla scoperta dei solidi

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La scoperta dei solidi inizia fin dalla più tenera età con i travasi e l’acquisizione del concetto di pieno e vuoto.

Per sperimentazioni e strutturazioni cognitive successive, si arriva a definire i solidi in maniera sempre più precisa.

Attraverso semplici manipolazioni i bambini riconoscono le caratteristiche di ogni solido e le associano al nome relativo.

Il riconoscimento tattile è così potente che avviene anche senza l’elemento visivo: con il solo uso delle mani, attraverso giochi ad occhi bendati o maneggiando il solido dietro la schiena, i bambini sono in grado di nominarlo correttamente.

Così, attraverso giochi e sperimentazioni, i bambini si avviano con sempre maggiore consapevolezza allo studio del volume.

Maria Montessori nel “Manuale di pedagogia scientifica”, specifica che il riconoscimento delle forme attraverso le mani non avviene semplicemente attraverso il tatto ( che di per sé riconoscerebbe solo le qualità della supercicie, liscio/ruvido), ma attraverso il movimento dei muscoli intorno all’oggetto manipolato.

Questo senso, chiamato stereognostico, è quello che permette ai ciechi di “vedere” attraverso le mani

Le percezioni di forma vengono dalla combinazione di due sensazioni, tattile e muscolare, cioè da sensazioni di movimento… quello che noi chiamiamo nei ciechi senso tattile, è in realtà, molto spesso, il senso stereognostico; cioè, essi percepiscono per mezzo delle loro mani le forme dei corpi.

Maria Montessori

e aggiunge:

La maniera più divertente per insegnare al bambino a riconoscere queste forme, è di fargliele palpare ad occhi chiusi, invitandolo a indovinare il loro nome: questo sarà insegnato con apposite lezioni in tre tempi. Dopo un esercizio di tal genere il bambino, quando ha gli occhi aperti, osserva le forme con un interesse più vivo.
Un’altra maniera di interessarlo ai solidi geometrici, è di farli muovere. La sfera rotola in tutte le direzioni; il cilindro rotola in una sola direzione; il cono rotola intorno a se stesso; il prisma e la piramide, in qualunque maniera, poggiano stabilmente ma il prisma cade più facilmente che non la piramide.
Basterà un accenno per far rilevare delle analogie nell’ambiente. Come l’analogia del cilindro con una colonna, della sfera colla testa umana, ecc., e si resterà stupiti della capacità che hanno i bambini nel trovare da sé simili analogie”.

-manipolazione di solidi

-giochi di riconoscimento ad occhi chiusi

-solidi di rotazione: sperimentazione su un vassoio con la farina per seguirne la traccia

-nomenclatura dei solidi

-nomenclatura delle parti di un solido ( faccia, siglo, vertice…)

-le tre dimensioni: composizione e scomposizione di un solido semplice come il cubo per riconoscerne l’unità cubica che è alla base della sua composizione

I solidi: piccola nomenclatura delle parti (faccia, spigolo, vertice) e scheda di esercitazione.

Autoverifiche per prendere consapevolezza e scoprire punti di forza e di debolezza

Perché giocando si impara ; il Tangram

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Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente 

che gli consenta di svilupparsi liberamente”

Maria Montessori

Maneggiando i tan per creare nuove figure, i bambini, in modo naturale, operano traslazioni, rotazioni e ribaltamenti ; acquiscono così in modo concreto ed estremamente naturale, importanti concetti geometrici e matematici.

Le figure non subiscono solo spostamenti spaziali, ma componendosi tra di loro danno origine ad altre figure anche in modo creativo ed estremamente personale.

Dopo aver lavorato con il materiale concreto alla scoperta delle aree delle figure piane, le attività con il Tangram permettono ai bambini di sviluppare ulteriormente la riflessione.

Maneggiare in modo creativo i sette tan permette di arrivare ad avere una visuale spaziale delle figure, semplici o composte, ancora prima di averle realizzate.

La figura da creare con il Tangram viene dapprima sperimentata e provata, generando quasi casualmente una figura che ricorda un oggetto conosciuto; mano a mano, però, le figure si disegnano direttamente a livello mentale e la realizzazione concreta ne è quasi una sorta di verifica.

Proporre attività di composizione e scomposizione di figure qualcosa che va ben oltre la semplice e rigida applicazione della formula.

Il gioco di associazione tra formule e figure è una sorta di gioco preparatorio che, nel momento riflessivo, invita a riflettere sulle figure con un rimando diretto alla figura concreta nel consapevole e pieno riconoscimenti di caratteristiche e proprietà.

La collaborazione tra mano e mente permette dunque una cognitivizzazione di quanto si va facendo con la mano.

Il legame tra mano e mente, punto imprescindibile della pedagogia montessoriana, è molto stretto: l’una tocca e l’altra riflette e genera concetti in un perfetto rapporto sinergico e nello stesso tempo armonico.

Il tangram- materiale scaricabile

Nella stessa ottica pedagogica, rientra a pieno titolo anche il gioco del Tangram, il cui utilizzo facilita la riflessione geometrica grazie alla piacevole esperienza concreta che la accompagna.

Il Tangram può essere introdotto attraverso la lettura della leggenda cinese che accompagna la storia delle sua origine e, successivamente, utilizzato concretamente per l’esplorazione geometrica e creativa, proprio come fa il ragazzo della leggenda.

Il tangram può anche essere facilmente realizzato dai bambini con cartoncino rigido e conservato per attività e giochi individuali.

Oltre alla leggenda, è possibile scaricare anche il modello per la realizzazione autonoma del Tangram.

Libretto delle attività pasquali per i più piccoli

Attività in classe

Il tangram: dalla presentazione della leggenda alla costruzione del gioco.

Il Tangram è un antico gioco cinese composto da sette pezzi chiamati “tans”, che possono essere combinati per formare una varietà infinita di figure.

Il Tangram ha origini affascinanti nella Cina del XIX secolo, ma ha viaggiato attraverso il tempo e lo spazio per diventare un gioco amato in tutto il mondo.

La parola “Tangram” deriva dall’espressione cinese “qi qiao ban,” che significa “la lavagna dei sette tans.”

Descrizione del Gioco: Il Tangram è composto da sette pezzi geometrici, chiamati tans, che possono essere combinati per creare forme diverse, tra cui animali, figure umane, lettere e molto altro. I tans sono un quadrato (1), un parallelogramma più grande (2), un parallelogramma più piccolo (3), e quattro triangoli di diverse dimensioni (4, 5, 6, 7).

Obiettivo del Gioco: L’obiettivo del Tangram è utilizzare tutti e sette i pezzi per ricreare una figura data senza sovrapposizioni. Ciò richiede pensiero spaziale, abilità geometriche e un pizzico di creatività.

Regole del Tangram:

  1. Tutti i sette pezzi devono essere utilizzati.
  2. I pezzi non possono sovrapporsi.
  3. I pezzi possono essere ruotati, o capovolti , ma devono rimanere all’interno del perimetro della figura data.

Il Tangram non è solo un gioco divertente, ma offre anche numerosi benefici educativi: aiuta a sviluppare le abilità spaziali, la risoluzione dei problemi, i concetti geometrici e la creatività.

Spunti editoriali e non solo

L’intelligenza delle mani 

La scoperta del bambino

Montessori Puzzle in Legno di 155 Forma Geometrica -Tangram

Coogam Tangram magnetici da viaggio (360 Patterns)

ZENZERO® – TANGRAM in legno

Namesakes® Tangram con in tessere in legno – 64 sfide con forme di animali e oggetti – Idea regalo per bambini e adulti

Fiabe Cinesi della Buonanotte: Libro per bambini e ragazzi -21 fiabe ricche di insegnamenti e di illustrazioni

Montessorianamente libri


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