Outdoor education

Natura e matematica

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esplorare l’insiemistica tra Montessori e outdoor education

un percorso tra metodologia montessoriana e

L’idea di insieme è un’idea astratta che richiede una notevole capacità logica nell’individuare le caratteristiche e le proprietà, comuni e non, ad un determinato gruppo di elementi.

Difficile presentare l’insiemistica ai bambini a livello teorico, ma anche farlo con il solo approccio grafico; l’ideale è renderla concreta, attiva e coinvolgente.

Così concretamente vissuta, l’insiemistica permette ai bambini di cogliere visivamente le relazioni tra diversi elementi attraverso attente osservazioni di ricerca di analogie e differenze.

L’apprendimento del concetto di insieme e la capacità di cogliere relazioni e differenze può svolgersi dunque in modo spontaneo e naturale attraverso l’approccio integrato della metodologia montessoriana e l’outdoor education.

Entrambi gli approcci promuovono l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta e il contatto con la natura, rendendo l’educazione un’avventura non solo coinvolgente, ma essenzialmente fatta di scoperta, stupore e meraviglia.

L’apprendimento all’aria aperta non ha aule e né confini; l’esplorazione libera in natura crea e genera connessioni e consapevolezze.

E così, tra stupore e meraviglia, i bambini muovono i loro passi verso una sempre maggiore autonomia che, in un circolo virtuoso, genera a sua volta fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

Il bambino apprende in modo naturale perché sa ascoltare “la voce delle cose”, quella voce che lo accompagna in esplorazioni personali, concrete, affascinanti, autentiche ed efficaci.

Gli oggetti hanno un’eloquenza che nessuna maestra potrebbe mai raggiungere: prendimi, dicono; conservami intatto; mettimi nel mio posto. È l’azione compiuta in accordo con l’invito delle cose dà al bambino quella gaia soddisfazione, quel risveglio di energia che lo predispongono ai lavori più difficili dello sviluppo intellettuale.
M. Montessori- La scoperta del bambino

I benefici dell’apprendimento in natura non si limitano all’apprendimento in senso stretto, ma favoriscono lo sviluppo di numerose altre capacità essenziali per costruire sempre nuove e più complesse conoscenze capacità.

Tra queste potremmo evidenziare lo sviluppo delle capacità motorie, la promozione della curiosità naturale, l’incremento alla motivazione all’apprendimento, la promozione del senso di autoefficacia e la connessione con il mondo .

1. Passeggiata esplorativa:

Organizzare una passeggiata in un parco o in una foresta, incoraggiando i bambini a raccogliere vari oggetti naturali come foglie, pietre, bastoncini, fiori, ecc.
Classificazione degli Oggetti: Una volta a casa o a scuola, stimolare l’osservazione per determinare una prima classificazione degli oggetti raccolti suddividendoli in gruppi distinti (insiemi): tutti i tipi di foglie in un insieme, tutte le pietre in un altro.

Fatte le prime classificazione e creati i primi insiemi, invitare i bambini a creare dei sottoinsiemi stimolando l’osservazione verso la ricerca di ulteriori caratteristiche che differenziano gli oggetti considerati: colore, forma, dimensione …

Gli insiemi possono essere poi disegnati e nominati presentando ai bambini la corretta nomenclatura per farlo: l’insieme universo che comprende tutti gli oggetti raccolti e gli insiemi specifici che si nominano secondo la singola caratteristica individuata.

Le attività di ricerca di oggetti e di costruzione di insiemi e sottoinsiemi possono essere infinite e aprirsi a ricerche, passeggiate ed esplorazioni pressoché infinite che contribuiscono ad arricchire e dare autenticità all’esperienza educativa nel suo complesso.

Problemi- non problemi tutti da risolvere e immaginare.

MontessorianamenteLibri

Libri per la grammatica e prime letture, libri per scoprire la storia della misura e per esplorare il mondo insieme a Lily, la piccola rana esploratrice; libri per leggere e per fare ideali anche per piacevoli attività estive.

La grammatica? Una favola!Il paese delle parti del discorso Maria Montessori

Il mio primo piccolo libro-Il bosco: Leggere con il metodo Montessori

Il mio secondo piccolo libro: Il mare 

Lily, piccola rana esploratrice: Leggere, fare e scoprire

Misurare il mondo- un percorso nel tempo e nello spazio alla scoperta della misura

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I tesori nascosti dell’apprendere; l’emozione di una caccia al tesoro

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“L’apprendimento per scoperta è il modo più efficace per sviluppare la curiosità, l’autonomia e l’amore per l’apprendimento.” 

Maria Montessori

Una caccia al tesoro? L’estate è il periodo ideale per organizzarla e far vivere avventure emozionanti all’aria aperta. 

Il periodo estivo offre gli scenari più disparati per organizzare indimenticabili cacce del tesoro: parchi, giardini, spiagge e foreste con i loro ampi spazi possono facilmente nascondere indizi e tesori. 

Ma l’estate offre anche incredibili risorse naturali perfette per essere utilizzate in una caccia al tesoro. 

Conchiglie, sassi, fiori, piante e molto altro ancora, a seconda dell’ambiente in cui ci troviamo, possono entrare a pieno di solo nel gioco e diventare protagonisti di indizi o tesori nascosti.

Giocare alla caccia al tesoro rappresenta per i bambini un’opportunità unica per esplorare, imparare e divertirsi.

Durante il gioco, i bambini non dovranno solo seguire indizi, decifrare enigmi e superare prove, ma dovranno farlo insieme, tappa dopo tappa, fino al ritrovamento dell’agognato tesoro.

Il gioco si fa occasione unica per fare squadra e lavorare insieme, per collaborare e condividere le idee. 

La comune tensione verso la tappa finale induce i bambini ad ascoltarsi con maggior attenzione e a mettere in comune idee e intuizioni per trovare soluzioni creative ai problemi che possono emergere lungo il percorso; l’obiettivo è uno per tutti !

Molti sono i buoni motivi per organizzare una caccia al tesoro; organizzarla significa:

  • offrire occasioni per favorire un apprendimento attivo stimolando curiosità e desiderio di scoprire;
  • favorire strategie di problem solving per risolvere indizi, enigmi e rompicapi;
  • creare connessioni tra le informazioni e le strategie di ragionamento;
  • sviluppare competenze cognitive necessarie a diventare più abili nel risolvere problemi complessi;
  • fare gruppo e incoraggiare la comunicazione, la condivisione delle idee e lo sviluppo delle abilità sociali, come l’ascolto e il rispetto reciproco;
  • fornire occasioni per favorire l’orientamento spaziale, la comprensione delle direzioni e la mappatura cognitiva dell’ambiente circostante;
  • favorire un apprendimento esperienziale in cui i bambini imparano attraverso l’esperienza diretta e l’interazione con l’ambiente circostante toccando, osservando e sperimentando oggetti e luoghi reali, rendendo l’apprendimento significativo e coinvolgente.

Giocare e divertirsi in un contesto di scoperta e apprendimento aumenta considerevolmente la motivazione intrinseca per continuare ad apprendere e a scoprire nuove cose.

Perché non farlo?

Organizzare una caccia al tesoro significa in primis connettersi personalmente con l’ambiente entrandovi in sintonia, osservandone le caratteristiche, ascoltandone la voce, recuperandone le risorse disponibili. 

Organizzare una caccia al tesoro può essere un’esperienza avvincente per organizzatori e partecipanti e indubbiamente, per i bambini, un’esperienza altamente formativa. 

Ogni ambiente è perfetto per una caccia al tesori, sta alla creatività degli organizzatori renderla indimenticabile.

Quella che propongo è un esempio per una caccia al tesoro in montagna; organizzare una caccia al tesoro significa anche aver ben presenti alcuni punti fondamentali:

  1. Sicurezza: prima di tutto, bisogna assicurarsi che la zona scelta per la caccia al tesoro sia sicura per i bambini. Valutare attentamente i percorsi, le condizioni del terreno e le possibili sfide che potrebbero presentarsi lungo il percorso;
  2. Tema legato alla natura: scegliere un tema che sia in sintonia con l’ambiente montano, la flora e la fauna locali o la geologia della regione; ciò permetterà ai bambini di scoprire e apprezzare la bellezza del luogo e la diversità della natura circostante;
  3. Indizi e tappe interessanti: creare indizi e tappe che coinvolgano i bambini nel comprendere l’ambiente montano. Potrebbero essere inclusi indizi che richiedono di identificare piante o animali, riconoscere formazioni geologiche o scoprire particolari punti di riferimento nella zona. Stimolare la curiosità e incoraggiare l’esplorazione dell’ambiente circostante è l’obiettivo principale;
  4. Elementi di orientamento: includere elementi di orientamento per sviluppare le abilità di navigazione. Ad esempio, potrebbe essere fornita una mappa della zona con i punti di riferimento che devono essere raggiunti; in questo modo non solo bambini fanno esperienze importanti per l’orientamento spaziale, ma sviluppano anche la capacità di leggere e interpretare le mappe;
  5. Coinvolgimento sensoriale: sfruttare l’ambiente montano per coinvolgere i sensi; incorporare elementi tattili, come la ricerca di pietre o conchiglie particolari, l’odore delle piante o il suono dei torrenti rende l’esperienza ancora più coinvolgente e sensorialmente indimenticabile;
  6. Apprendimento sull’ambiente naturale: utilizzare la caccia al tesoro come opportunità per insegnare ai bambini l’importanza della conservazione dell’ambiente naturale e la necessità di rispettare la fauna e la flora locali. Incoraggiarli a raccogliere rifiuti lungo il percorso o a condividere informazioni sulla biodiversità della zona può essere un ulteriore arricchimento.
  7. Promozione della collaborazione: organizzare la caccia al tesoro in modo che i bambini possano lavorare in squadra assegnando compiti diversi a ciascun membro della squadra e incoraggiarli a lavorare insieme per raggiungere il tesoro.

Mai dimenticare però che l’obiettivo principale di una caccia al tesoro in montagna non è tanto trovare il tesoro, ma offrire un’esperienza  educativa e divertente in un ambiente naturale sviluppando curiosità e amore per la natura.

Caccia al tesoro dei mostri in scatola per casa o giardino o casa/giardino 5-7 anni 

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Caccia al tesoro delle meraviglie: Un Libro di Attività Pieno di Giochi, Puzzle e Indovinelli per Bambini Curiosi!

Libri per la grammatica, per le prime letture, per scoprire la storia della misura e per viaggiare con Lily, la piccola rana esploratrice; libri per leggere e per fare perfetti anche per le attività estive.

La grammatica? Una favola!Il paese delle parti del discorso Maria Montessori

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Lily, piccola rana esploratrice: Leggere, fare e scoprire

Misurare il mondo- un percorso nel tempo e nello spazio alla scoperta della misura

Lily, piccola rana grande esploratrice

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Un libro per leggere e per fare da proporre anche durante le vacanze estive.

Il libro racconta la storia di Lily, una piccola rana con l’animo della grande esploratrice.

E proprio con un salto inizia il suo viaggio che la porterà ad esplorare tutto l’esplorabile.

Salto dopo salto Lily si allontanerà dal suo stagno e conoscerà alcune delle meravigliose creature che si rendono cura del pianeta, ognuno per la sua parte: api, farfalle, chiocciole e lumache.

Lily è entusiasta, non pesava che fuori dal suo stagno la vita fosse così ricca e diversa!

Felice delle sue scoperte, torna allo stagno decisa a raccontare a tutti le meraviglie del mondo, ma anche lo stagno ha qualcosa di diverso: uova e girini popolano l’acqua.

Lily scopre così quella straordinaria metamorfosi che l’ha resa quella piccola grande rana esploratrice che oggi è.

Un libro ricco di attività e spunti didattici per nuove esplorazioni nel mondo delle scienze, della matematica, della grammatica e della lingua inglese.

Il libro è disponibile si Amazon in stampato maiuscolo e in corsivo.

Lily, piccola rana, Grande esploratrice

Perché fornisce ai bambini un’esperienza di apprendimento significativa in un ambiente stimolante e piacevole.

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La pedagogia della lumaca; festìna lente

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A pochi giorni di distanza dalla fine della scuola forse dovremmo riflettere sul nostro fare scuola e sul tempo, anche su quello delle vacanze imminenti…

Forse dovremmo fare nostro un invito della cultura latina chiuso in un ossimoro dai contorni fantastici:

Festìna lente

affrettati lentamente

Non una contraddizione, se non quella forse più superficialmente evidente; piuttosto una sottigliezza.

Festina lente”, affrettati lentamente.

La tartaruga con la vela di Cosimo I de’ Medici

Una questione non solo sociale, ma squisitamente educativa.

E come ogni questione educativa, richiama all’attenzione il mondo della scuola perché possa farsi scuola nuova.

Un scuola i cui tempi sono quelli di ognuno e non quelli di tutti.

Una scuola dove il sapere si costruisce, anche se non sempre per le vie più veloci e conosciute.

Una scuola che non si limita a parlare, ma che sa ascoltare.

La pedagogia di Maria Montessori, pur nascendo in tempi in cui il senso dell’immediatezza e della velocità non erano dominanti e pervasivi come oggi, rappresenta l’emblema di un’educazione nuova e lenta, un’educazione a misura di bambino.

Nelle sue scuole il bambini erano al centro del processo di apprendimento e di educazione; niente e nessuno poteva scandire il tempo della giornata scolastica se non il ritmo e il fare di ciascun bambino.

Una scuola lenta, appunto. Una scuola che ribalta e rivoluziona l’intero impianto scolastico, di allora e di oggi ancora.

Dare occasioni. Forse è questo il punto. Dare occasioni, non compiti o nozioni.

Occasioni per connettersi con la natura e con il mondo esterno;

per prendere parte attiva al ciclo della vita con semplici attività di semina, raccolta e cura;

per conoscere e apprezzare il proprio territorio: passeggiando a piedi, osservando, prendendo nota e cercando risposta ai tanti perché

per utilizzare le mani nel senso più bello e proprio del termine: per sperimentare e provare, esplorare e costruire

per ipotizzare e sperimentare, per sbagliare e modificare;

per permettere apprendimenti autentici, efficaci, autocostruiti

Un’inversione di marcia: non velocizzare, ma rallentare.

Come? Perdendo e dando tempo.

Perdere e dare tempo per favorire un’educazione che non funzioni meccanicamente su ritmi imposti dall’esterno, ma che favorisca la ricerca di percorsi autonomi e personali in grado di sviluppare al meglio le potenzialità di ognuno.

La scuola lenta, quella della pedagogia della lumaca, è quella che sa tornare indietro e rallentare, restituendo ad ognuno tempo e dignità.

Facciamoci lumache, noi insegnanti, genitori ed educatori, assaporiamo e facciamo assaporare il gusto della lentezza.

Non velocizziamo. Diamo tempo.

Diamo tempo per parlare e raccontare; giornate, aneddoti, emozioni: Riassaporiamo il gusto dello stare insieme fatto di parole, gesti e cura;

Diamo tempo per scrivere; la fotocopia, veloce e istantanea, non permette certo di ascoltare il rumore della penna che verga il foglio, né tantomeno al gesto grafico di farsi più sicuro e fluido nella ricerca di una calligrafia che sia bella e personale;

Diamo tempo per disegnare; sicuramente richiede maggior impegno e concentrazione rispetto ad un mero disegno da colorare, ma ognuno avrà la possibilità di sentirsi unico e speciale;

Diamo tempo per prendersi cura di sé e di ciò che è intorno a sé; coltiviamo piante e fiori e prendiamoci cura di piccoli animali…

Diamo tempo per scrivere; non più messaggi, ma lettere per creare attese e aspettative

Diamo tempo per creare manufatti e sviluppare ingegno, creatività e senso estetico

Diamo tempo….

Il tempo e la sua misurazione:

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Trilogia dell’amicizia

Lily, piccola rana, grande esploratrice: Leggere per fare e per scoprire ( disponibile in corsivo e stampato maiuscolo)


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Uniti come le api

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Sì, perchè le api sono tante

tantissime

e collaborano, e condividono

non sprecano energie né risorse

costruiscono

giorno dopo giorno

qualcosa molto più grande di tutte loro

Attività in classe: uniti come le api

Attività interdisciplinare

Geometria: osservazione dell’esagono e del cerchio, individuazione delle caratteristiche

Realizzazione e ritaglio delle forme, esagoni e cerchi

Costruzione del “puzzle” e osservazione: l’esagono “non lascia buchi”

Scienze/cosmica: il mondo delle api

italiano/ arte e immagine: ideazione e realizzazione dello slogan

Antico Egitto le lacrime di Ra e la creazione delle api.

Le api in nove carte

Il ciclo vitale delle api

Matematica con le api

Matematica con le api per i più piccoli

Nomenclatura arricchita delle api

Segui l’ape di cella in cella

Lily, piccola rana, grande esploratrice

Lily è una piccola rana con lo spirito è quello della grande esploratrice. Un giorno decide di uscire dal suo placido stagno e, con un salto, inizia il suo primo viaggio. Quello di Lily sarà un viaggio entusiasmante che la porterà a esplorare l’inesplorato e a scoprire l’esistenza di alcune delle meravigliose creature che si prendono cura del pianeta che le ospita, ognuno per la sua parte: api, farfalle, chiocciole e formiche. Un libro per leggere e per fare, ricco di attività e spunti didattici per nuove esplorazioni nel mondo delle scienze, della grammatica, della matematica e della lingua inglese.


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L’uomo e l’ape: dagli strumenti di oggi, alla storia di ieri

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Scoprire il mondo delle api anche attraverso gli strumenti utilizzati dagli apicoltori che se ne prendono cura.

In classe, grazie al materiale messo a disposizione da un apicoltore abbiamo pensato di realizzare una piccola mostra aperta a tutti.

Dagli strumenti, alle leggende, dalle leggende alla storia.

Facendo ricerche i bambini hanno scoperto che il rapporto tra l’uomo e l’ape è iniziato in tempi lontanissimi: già al tempo degli antichi Egizi, l’uomo aveva piena consapevolezza dell’insostituibile ruolo che l’ape riveste per il benessere dell’ambiente.

Proprio per questo, l’ape era considerato un insetto sacro donato all’uomo proprio dal dio Ra.

Fonti storiche dimostrano che già gli Egizi costruivano arnie in terracotta e raccoglievano il miele.

I suoi utilizzi erano innumerevoli: andavano dall’alimentazione alla cura, dall’ imbalsamazione alla profumazione, dalla cosmesi ai collanti per prodotti artistici.

Oggi le nostre arnie non sono di terracotta e sono strutturate in modo diverso per rispettare al meglio le necessità dell’ape e del suo ciclo vitale e riproduttivo.

Con un po’ di ricerche sono state individuate le parti che compongono un’arnia.

L’arnia ha ben 11 componenti ed ogni componente ha uno specifico ruolo.

Con scatole da scarpe, cartone e fantasia, l’arnia è stata riprodotta e ha trovato un posto d’onore tra i materiali messi in mostra.

Materiali scaricabili

L’arnia dalla A alla M

Spunti editoriali e non solo

La vita segreta delle api. Ediz. a colori

Playmobil Apicoltore

Ecologia. Il mio pianeta. Osserva, sperimenta, crea! 

L’ecologia spiegata ai bambini. Ediz. a colori


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Non solo api; la biodiversità vola anche sulle ali di farfalla

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Primavera.

Poco a poco, orti, giardini, boschi e parchi si riempiono di una miriade di specie diverse di farfalle, ognuna con la sua unica combinazione di colori e disegni.

Le farfalle, attratte dal nettare zuccherino volano di fiore in fiore e spostandosi trasportano il polline che rimane inevitabilmente attaccato al loro corpo, in particolare alle zampe e alla proboscide.

Il polline viene così trasferito da un fiore all’altro proprio mentre le farfalle si nutrono.

L’interazione tra farfalle e fiori favorisce la diversità genetica delle piante e contribuisce alla riproduzione delle specie vegetali.

Senza le farfalle, molte colture sarebbero a rischio, compromettendo la diversità e l’abbondanza dei nostri alimenti.

All’interno dell’ecosistema, le farfalle svolgono un importante ruolo anche come fonte di cibo per altri animali. Le loro larve, i bruchi, sono una preziosa risorsa alimentare per uccelli, rettili e altri insetti.

La scomparsa delle farfalle potrebbe avere un impatto negativo sulla catena alimentare, influenzando la biodiversità complessiva dell’ambiente in cui viviamo.

La conservazione delle farfalle e dei loro habitat è cruciale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi e la biodiversità e per preservare gli habitat necessari a fornire loro una varietà di fiori e piante ospiti possiamo fare sicuramente molto di più.

Senza le farfalle e altri insetti impollinatori, molti degli alimenti che apprezziamo e da cui dipendono la nostra energia e il nostro benessere sarebbero a rischio.

Osservazione, cura protezione

Con l’arrivo della bella stagione si moltiplicano molte sono le opportunità per osservare da vicino le farfalle nel loro habitat naturale.

Possiamo seguire il loro volo aggraziato, ricercare e imparare i nomi delle diverse specie distinguendole per forma e colori e apprezzare la loro importanza ecologica.

Possiamo scoprire i segreti del loro ciclo vitale e conoscere la loro straordinaria metamorfosi.

Possiamo anche creare giardini e balconi accoglienti per le farfalle, piantando fiori ricchi di nettare e piante ospiti per le larve contribuendo fattivamente alla loro conservazione e alla loro protezione per il bene dell’intero pianeta.


Lily, piccola rana, grande esploratrice

Lily è una piccolissima rana, ma il suo spirito è quello della grande esploratrice. Con un salto, inizia il suo primo viaggio; un viaggio entusiasmante che la porterà a esplorare l’inesplorato e a scoprire l’esistenza di alcune delle meravigliose creature che si prendono cura del pianeta che le ospita, ognuno per la sua parte: api, farfalle, chiocciole e formiche. Ma anche lo stagno le riserva delle sorprese: uova e girini popolano l’acqua. Lily scopre così la straordinaria metamorfosi della rana. Un libro, come nella tradizione di Montessorianamente Libri, per leggere e per fare, ricco di attività e spunti didattici per nuove esplorazioni nel mondo delle scienze, della grammatica, della matematica e della lingua inglese.

Nobleza – Casetta per Insetti in Legno, Albergo Insetti Naturale per Api, Coccinelle, Crisopidi, Farfalle,Hotel per Insetti Che Aiuta la Nidificazione, Taglia M – 19,5 * 10 * 27CM

Ecologia. Il mio pianeta. Osserva, sperimenta, crea! 

L’ecologia spiegata ai bambini. Ediz. a colori

Il mondo delle farfalle. Ediz. a colori Copertina rigida – Illustrato, 13 marzo 2018

Piccola guida alle farfalle. Ediz. a colori Copertina rigida – Illustrato, 3 giugno 2021

Piccola guida a insetti e altri piccoli animali

ButterflyKit, Il Kit per Allevare in Casa le farfalle di Cavolaia Maggiore – Esperimento educativo, Kit educativi scientifici Bambini


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Maria Montessori-Il mondo nelle mani

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Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.
M.MONTESSORI

Mano artefice, mano abile, mano creatrice, mano instancabile, mano che lancia e afferra, che costruisce e che disfa, che aggiunge e che toglie, che scrive e che cancella, che afferra e che lascia.

Mano che cuce, taglia, pulisce, sporca, alza, abbassa.

Gli opposti potrebbe susseguirsi all’infinito, proprio come quelli che M. Montessori propone nella III scatola grammaticale relativa alla scoperta del verbo, dei suoi significati e delle sue particolarità… 

Contrasti, armonie, sfaccettature unicità.

Materiali, sperimentazioni quotidiane e una moltitudine di oggetti i a disposizione invitano i bambini ad infinite sperimentazioni che restituiscono alla mano una sempre maggiore finezza di movimenti e virtuosità.

Le mani dei bambini sono sempre al lavoro.

A scuola, a casa, nel gioco e persino nel momenti di riposo.

La mano è in continuo movimento e il cervello segue, struttura, riflette, si sviluppa concettualizza.

Mano e cervello sono inscindibili.

La scuola montessoriana mette a disposizione un ambiente scientificamente strutturato in cui i bambini sono naturalmente stimolati a fare, a provare.

Non ci sono spiegazioni e parole uguali per tutti, ma semplici presentazioni dei materiali che aprono la strada a percorsi autonomi in grado di strutturare il pensiero e di rendere i bambini capaci di costruire i propri apprendimenti.

Nel corso degli anni, la mano continua il suo lavoro, con costanza e concentrazione.

Materiali scientificamente progettati, oggetti da usare, prove da fare, errori su cui riflettere e la straordinaria possibilità di correggersi da soli ( denominatore comune di ogni materiale montessoriano) portano i bambini ad un instancabile lavoro che non solo nutre il pensiero e apre nuovi orizzonti, ma dà fiducia e crea consapevolezze e responsabilità.

La mano resa libera di esplorare.

La mente resa libera di seguire interessi e curiosità.

Il rispetto dei tempi e delle specificità di ognuno, una necessità educativa.

Stimolare, presentare, osservare, guidare, sostenere per sviluppare autonomia e consapevolezza,  il compito dell’insegnante.

Questa, la scuola Montessori.

Questa la libertà dei bambini. 

Giocare a fare indagini e a costruire un istogramma concreto.

Per iniziare qualsiasi percorso ci vuole sempre un po’ di curiosità; qualcosa da chiedere che permetta di avviare un’indagine e di raccogliere informazioni per poi organizzarle attraverso un istogramma.

Oltre alla divertente attività di svolgere indagini con carta e penna alla raccolta di informazioni, la costruzione concreta dell’istogramma è sicuramente un’attività divertente che permette ai bambini di fare e costruire apprendimenti autentici ed efficaci.

Una volta raccolte le informazioni, ogni bambina/o può costruire il proprio istogramma sostituendo ai numeri raccolti la corrispondente barra dei regoli.

I numeri raccolti, attraverso le mani, restituiscono un’immagine concreta e colorata.

tante immagini diverse, quante sono le indagini svolte.

La voglia di costruire istogrammi colorati, aumenterà la voglia di fare indagini, contare e organizzare i dati rendendo l’attività piacevole e carica di senso.

L’istogramma concreto- presentazione e attività

Per scoprire libri, materiali e attività didattiche visita:

Montessorianamente Libri

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Perché la primavera attraversa il corpo e la mente-

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La terra è dove sono le nostre radici. I bambini devono imparare a sentire e vivere in armonia con la Terra.
Maria Montessori

La primavera è per tutti sinonimo di risveglio e di rinascita.

Un risveglio prorompente che si manifesta nell’esplosione dei colori, nell’intensità dei profumi, in un brulichio quasi silenzioso che anima ogni spazio verde.

É la natura ci chiama: il suo risveglio ci chiama e silenziosamente ci invita a ri-connetterci con lei.

Ascoltare il suo richiamo e dare ai bambini la possibilità di farlo è la cosa migliore che possiamo fare, per noi stessi, per gli altri e per la Terra che abitiamo.

Avvicinare i bambini all’ambiente naturale, ai giardini, ai parchi rappresenta, dal punto di vista pedagogico una risorsa inestimabile capace di stimolare in modo spontaneo il gusto della scoperta e della meraviglia, la voglia di sperimentare e la creatività in un totale coinvolgimento di corpo e mente.

L’invito è quello di tornare a vivere e sperimentare la natura riprendendo contatto con la Terra e con tutti quegli spazi inesorabilmente persi per riscoprire l‘importanza della lentezza e del silenzio, il piacere della scoperta e della meraviglia e ritrovare, finalmente, quel senso di sacralità e che solo la Natura sa offrirci.

Entrare in contatto e vivere la Natura per riscoprire l’importanza e la ricchezza della biodiversità, la necessità e l’importanza della cura del territorio, l’autenticità dei luoghi, delle tradizioni e di se stessi.

Troverai più cose nei boschi che nei libri
Gli alberi e i sassi ti insegneranno che nessun uomo ti potrà dire
Bernardo di Chiaravalle

A scuola e a casa, cercare occasioni per osservare, ammirare e scoprire per favorire l’emergere di una  pedagogia naturale che metta al centro il rapporto dell’uomo con l’ambiente, mettendo in luce la necessità del pieno sviluppo di talenti e capacità per donarle al mondo.

Le attività e le esperienze che si possono fare sono davvero infinite, tra le più semplici e fattibili in ogni luogo :

-Passeggiate osservative nei vari ambienti, parchi, boschi, fiumi, mare…

-Pic nic sull’erba o sulla spiaggia per un’ immersione totalmente Green

-Visitare un orto botanico per assaporare con gli occhi e con il naso le suggestive fioriture e la moltitudine dei profumi

-Camminare, correre, andare in bicicletta anche, laddove è possibile, per andare a scuola

-Seminare, piantare, curare per seguire il percorso vitale di piante e fiori

– Dare un piccolo contributo per aiutare le api a svolgere il loro prezioso lavoro di impollinazione. piantando e seminando le piante e i fiori che le api amano di più

Un percorso che inizia con le tabelline e termina con la risoluzione di un problema.

Ogni problema fornisce un’informazione sulla vita delle api e sull’importanza del loro lavoro.

Un’attività da fare individualmente o nel piccolo gruppo.

Il tabellone di gioco si presenta come una serie di celle contrassegnate con il risultato di una tabellina.

Individuata la tabellina, si cerca la carta corrispettiva che riporta, all’interno del testo del problema, un’informazione o una curiosità sul mondo delle api.

L’attività termina con la verifica autonoma attraverso la tavola di controllo.

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Ape

Un libro per i più piccoli per volare insieme ad una piccola ape tra i fiori del frutteto scoprendo insieme a lei uno dei più sorprendenti segreti della natura.

Cinque minuti

Quanto durano cinque minuti? Quando sei una bambina, possono sembrare eterni, soprattutto se devi aspettare.

Ma la natura apre spazi di avventura inaspettati e cinque minuti diventano davvero pochi…

Lily, piccola rana esploratrice: Leggere, fare e scoprire

Lily è una piccola piccolissima rana con lo spirito della grande esploratrice. Un giorno decide di uscire dal suo stagno e, con un salto, inizia il suo primo viaggio. Il suo sarà un viaggio entusiasmante che la porterà a esplorare l’inesplorato e a scoprire l’esistenza di alcune delle meravigliose creature che si prendono cura del pianeta che le ospita, ognuno per la sua parte: api, farfalle, chiocciole e formiche.Ma anche lo stagno le riserva delle sorprese: uova e girini popolano l’acqua. Lily scopre così la straordinaria metamorfosi della rana, quella stessa metamorfosi che l’ha portata ad essere quella grande esploratrice che oggi è…

Piccola guida a insetti e altri piccoli animali

Diario di semina QUADERNO 120 PAGINE DA COMPILARE CON TIPO DI SEME DATA SEMINA E TRAPIANTI

Quaderno di 120 pagine da compilare con tipo di seme, data di semina e trapianti

PACHA ECHECS® – Gioco di ciclo di vita di animali – Materiale educativo Montessori per imparare l’evoluzione


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Per una alfabetizzazione ecologica

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“La via conduce dal tutto, attraverso le parti, al tutto.

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La natura rappresenta il tutto e l’armonia, e dal tutto, attraverso le parti, inizia un cammino che offre sempre nuovi spunti di riflessione e infinite occasioni di esperienze, scoperte e conoscenze; un cammino che non smette di sorprendere ad ogni passo; un cammino che sa incuriosire e invitare a fare, ma anche, e soprattutto, un cammino in grado di generare empatia, amore, rispetto e cura verso ciò che ci circonda.

Connettersi con l’ambiente permette di capire non solo le interconnessioni e le interdipendenze che legano l’uomo alla natura, ma rappresenta la via maestra per dare vita ad un’alfabetizzazione ecologica.

Con la natura, attraverso azioni concrete, i bambini possono sperimentare una vasta gamma di sentimenti: l’emozione del far nascere, la gioia di nutrire, la tenerezza del curare, la pienezza del raccogliere e l’ebbrezza del trasformare…

I bambini imparano ad amare la natura vivendola giorno per giorno, scoprendone in odo spontaneo e autonomo, segreti e meraviglie.

E solo attraverso un percorso di scoperta, conoscenza e cura, il rapporto tra uomo e natura può venir ridimensionato: non più un rapporto di dominio, ma un rapporto di cura e protezione reciproca.

Attività didattica

Una passeggiata all’aria aperta permette di godere dei profumi e dei colori di ciò che ci circonda stimolando una pluralità di sensazioni e favorendo nuove esperienze e attività.

Una passeggiata all’aria aperta a primavera non è solo riempirsi gli occhi di colori, ma permette anche di dar vita, ad esempio, ad un percorso olfattivo in grado di contribuire a sua volta alla costruzione di una vera e propria memoria olfattiva.

Un’uscita di classe, insieme, in un caldo giorno di primavera non può che creare ben-essere e suscitare infinite curiosità.

Nascono domande, si fanno ipotesi.

Ci si ferma all’improvviso per qualcosa che non si era ancora visto e si corre verso qualcosa che ci sembra di vedere…

Tutto viene osservato, annusato e toccato con cura come si fa con qualcosa di estremamente prezioso…

Si raccolgono fiori, si osservano radici, muschi e germogli.

Il mazzolino di fiori raccolti, diventa l’ospite d’onore della classe e ne scaturisce la voglia di disegnarlo per imprimere anche sulla carta la bellezza della giornata.

Nasce così l’idea di farne una natura morta, ma non prima di averne osservate altre: Van Gogh, Frida Kahlo, Caravaggio, Cezanne, Arcimboldo e Segantini…

La nomenclatura dei fiori presentata successivamente ha rappresentato un momento di riconoscimento e scoperta del mondo dei fiori, conosciuti e non.

Successive ricerche ne hanno evidenziato le caratteristiche, le differenze, gli habitat.

Matematica e botanica: ogni fiore una scoperta, ogni fiore un problema

Nobleza – Casetta per Insetti in Legno, Albergo Insetti Naturale per Api, Coccinelle, Crisopidi, Farfalle,Hotel per Insetti Che Aiuta la Nidificazione, Taglia M – 19,5 * 10 * 27CM

Ecologia. Il mio pianeta. Osserva, sperimenta, crea! 

L’ecologia spiegata ai bambini. Ediz. a colori

Il mondo delle farfalle. Ediz. a colori Copertina rigida – Illustrato, 13 marzo 2018

Piccola guida alle farfalle. Ediz. a colori Copertina rigida – Illustrato, 3 giugno 2021

Piccola guida a insetti e altri piccoli animali

ButterflyKit, Il Kit per Allevare in Casa le farfalle di Cavolaia Maggiore – Esperimento educativo, Kit educativi scientifici Bambini


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Tra cielo e terra

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La terra è dove sono le nostre radici.
I bambini devono imparare a sentire e vivere in armonia con la Terra.

Maria montessori

Da sempre l’uomo ha alzato gli occhi al cielo, affascinato dal sole e dalle stelle.

Da sempre ha guardato il cielo come quello spazio infinito dotato di magica entità.

Da sempre ha osservato e studiato il cielo per trovare risposte ai suoi perché e ai suoi bisogni o per comprendere i fenomeni che avvenivano intorno.

Da sempre ha osservato il cielo con i piedi ben posati sulla terra.

Ha osservato piante, semi, fiori e frutti; ha osservato e studiato quella stessa terra che permetteva loro di crescere e germogliare.

L’uomo ha provato, sperimentato, scoperto e inventato.

E finalmente ha imparato a coltivare e ad allevare.

La sua vita è cambiata proprio come, da quel preciso momento, è cambiato il corso della storia.

Proprio dal rapporto dell’uomo con la terra , la storia umana ha preso forma e l’uomo da nomade è diventato sedentario e ha dato inizio alle prime civiltà.

Millenni e secoli hanno plasmato, modificato, cambiato le tecniche di produzione e coltivazione e, ancora oggi, l’uomo continua a interrogarsi guardando il cielo con i piedi ben posati sulla terra.

Il suo impegno di oggi è quello teso a preservare la conoscenza delle antiche tecniche agricole, di promuovere e prendersi cura della biodiversità accettando la sfida di un’agricoltura ancora possibile ed ecosostenibile.

L’attività di scoperta del suolo inizia con un percorso all’aperto.

Muniti di paletta e lente di ingrandimento, in un bosco o in un parco, bambine e bambini hanno la possibilità di osservare in modo accurato il suolo che calpestano scoprendone concretamente le prime differenze tra “sopra” e “sotto”.

Le osservazioni possono essere registrate e diventare argomento di confronto e discussione.

Le rilevazioni prese in posti diversi aumentano la consapevolezza delle differenze tra i diversi ambienti sia a livello vegetativo che di microfauna ; un bosco, un tratto di terra vicino al mare o un parco cittadino, offrono enormi possibilità di riflessione, analisi e correlazione tra ambiente e strato superficiale del suolo.

Dal confronto e della mappatura delle rilevazioni effettuate, si passa ad un materiale strutturato che presenta il suolo e le sue caratteristiche in modo rigorosamente scientifico: il suolo viene diversificato nei quattro strati che lo contraddistinguono presentati a loro volta secondo le rispettive caratteristiche e attraverso la nomenclatura specifica : lettiera, humus, strato minerale e roccia madre.

1.Una attività per conoscere gli strati del suolo: lettura della parte informativa e attività di ricostruzione con immagini e nomenclatura

2.Gli strati del suolo e le percentuali; attività matematica

Universi. Dai mondi greci ai multiversi

La storia degli universi, dalle teorie del passato alle idee più fantasiose. 

Un albo illustrato tutto da scoprire attraverso finestrelle che fanno nascere domande e curiosità in un continuo gioco di scoperta.

Sottoterra. Per conoscere cosa succede sotto i nostri piedi mese per mese. Ediz. illustrata

Sotto i nostri piedi c’è una vita pulsante! L’albo presenta non solo il sottoterra, ma anche un sottoterra ricco di differenze a seconda della stagione…

Sopra e sotto. Solleva le alette e scopri gli habitat naturali 

Grandi alette da sollevare permettono di scoprire 8 habitat naturali e i loro abitanti. Dalle profondità dell’oceano alle foreste pluviali, dai ghiacci polari alle aride savane, animali grandi e piccoli si sono adattati a vivere nelle condizioni più diverse.Basta sfogliare e…scoprire!

Per scoprire libri, materiali e attività didattiche visita:

Montessorianamente Libri

Montessorianamente SHOP


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La biodiversità in una zolla di terra

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Una passeggiata in campagna o in montagna con occhi da attenti osservatori avvicina anche i più piccoli al piacere della scoperta e alla bellezza della natura.

Osservando una sola zolla di terra fiorita ci si può avvicinare in modo spontaneo al concetto di biodiversità.

Ogni fiore ed ogni tipo di erba presenti in una sola zolla è nata da un seme diverso.

E intorno ad ogni fiore e sull’erba che ricopre la zolla vivono numerosi insetti.

Osservare ed ascoltare. In silenzio.

Vivere il momento del silenzio come una conquista capace di farci percepire i più leggeri ronzii, i piccoli movimenti quasi impercettibili, il frusciare del vento, i cinguetti e lo stormire lontano…

E e scavassimo appena sotto la zolla? Sicuramente potremmo trovare lombrichi ed altri organismi più o meno grandi.

E se osservassimo con una lente di ingrandimento?

E se prelevassimo piccoli campioni di terra da osservare al microscopio?

Da ogni scoperta, una nuova curiosità in un percorso che, come il sasso nello stagno, si allarga, include, comprende e assimila fino ad arrivare alla scoperta più grande: quella della necessità della biodiversità per l’equilibrio della vita sulla Terra.

La zolla di terra dunque come il meraviglioso e grande pianeta che la ospita.

Attività in classe

Laboratorio artistico

Pittura su tela di un ramo di mimosa da regalare in occasione della Giornata Internazionale della donna. Ogni pittura un seme, ogni seme un messaggio, perché in ogni seme per quanto piccolo sia sta l’essenza e la forza della vita, anche quella necessaria a far volare i propri sogni.

Spunti editoriali

In un seme. Manuale per piccoli collezionisti di meraviglie

Un libro scritto da Beti Piotto, agronoma esperta di biodiversità, illustrato da Gioia Marchegiani, esperta disegnatrice di natura

Sei zampe e poco più. Una guida pratica per piccoli entomologi

Sei zampe e poco più sono tutto quello che serve per fare un insetto. Eppure con questi semplici ingredienti in natura si sono evolute milioni di specie diverse, in ogni clima e continente…

L’albero. Guida pratica e poetica alla vita arborea

Un albero è talmente tante cose che per spiegarlo questo libro ha avuto bisogno di quattro persone: una poetessa, due illustrataci e un biologo. Un albero, infatti, fa molte cose diverse e per questo può essere guardato da tanti occhi diversi. 


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GiochiAMOci la legalità

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Outdoor education

L’esperienza, fa parte di un percorso più ampio, fatto di tante altre esperienze vissute e giocate tutte in outdoor education.

Le esperienze si propongono di attivare un percorso di educazione alla legalità attraverso il gioco in intimo contatto con tutto ciò che ci circonda.

Grazie all’interazione con le famiglie, si ricercano giochi appartenenti a culture e ad  epoche diverse.Privilegiati sono i giochi da cortile e quelli sviluppabili all’esterno e in gruppo.

Il gioco -narrato, immaginato e realizzato- , diventa il punto di partenza per “vivere” le regole e percependone la necessità sulla propria pelle , ma anche  per co-costruire un percorso mirato ad una  loro definizione condivisa.

Attraverso il gioco -pensato, progettato e giocato- i concetti di legalità, cittadinanza e democrazia si fanno strada battuta e, lungo il percorso, gioco e creatività sono fine e strumento per esercitare  attivamente democrazia e legalità; la  rielaborazione creativa dei giochi analizzati, la progettazione di gruppo e la realizzazione dei materiali hanno guidato gli alunni in modo spontaneo e naturale  anche al ripensamento creativo di ciò che la Natura mette loro a disposizione e a  vivere diversa-mente  luoghi conosciuti nel pieno rispetto di tutto ciò che ci circonda con un atteggiamento di cura.

Materiali: di recupero e facilmente reperibili all’interno del cortile della scuola (sassi, stecchi, foglie, pigne…) 

Ambiti disciplinari e interdisciplinari: collegamento  dell’esperienza con le Indicazioni Nazionali

Indicazioni Nazionaliambiti disciplinari
“L’educazione alla cittadinanza viene promossa
attraverso esperienze significative(…) che favoriscano
forme di cooperazione e di solidarietà.
Questa fase del processo formativo è il terreno
favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole
a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e
collaborativi che costituiscono la condizione per
praticare la convivenza civile. “
Educazione civica 
“La comunicazione orale nella forma dell’ascolto e del
parlato è il modo naturale con cui il bambino, ad un
tempo, entra in rapporto con gli altri e «dà i nomi alle
cose» esplorandone la complessità. “
Italiano
“Nella scuola primaria si potrà utilizzare il gioco, che
ha un ruolo cruciale nella comunicazione,
nell’educazione al rispetto di regole condivise,
nell’elaborazione di strategie adatte a contesti diversi. 
La costruzione del pensiero matematico è un processo
lungo e progressivo nel quale concetti, abilità,
competenze e atteggiamenti vengono ritrovati,
intrecciati, consolidati e sviluppati a più riprese(…)”
Matematica
“Attraverso la dimensione motoria l’alunno è facilitato
nell’espressione di istanze comunicative e disagi di
varia natura che non sempre riesce a comunicare con
il linguaggio verbale. “
Educazione fisica 
“Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e
conoscenze su aspetti del passato. “
Storia

Esperienza

Inizio

  • Brainstorming sui giochi da fare all’aperto e in gruppo
  • Intervista a nonni e genitori sui  giochi che facevano da piccoli
  • Lettura di brani che presentino la  descrizione di giochi di epoche e culture diverse

Svolgimento

  • Scegliere un gioco tra quelli  raccontati o narrati
  • concordarne le regole
  • organizzare-scegliere-costruire i materiali necessari al gioco
  • comunicare efficacemente con tutti i membri del gruppo ascoltando anche i pareri e le idee dell’altro
  • gestire una pluralità di relazioni con il gruppo dei coetanei

Conclusione

  • esecuzione del gioco
  • gestione del  gioco e dei conflitti che possono sorgere
  • arbitraggio dei vari contenziosi nel rispetto delle regole e dell’altro 
  • discussione e riflessione su ciò che si è mosso dentro e fuori di noi

La voce dei bambini:

-In tutti siamo troppi; dividiamoci in gruppi

-Sì e ognuno dice una cosa e poi ce la diciamo

-si può fare anche un progetto del gioco

-E poi quale si sceglie?

-Si può scegliere con il dado

-O quello che piace di più a tutti!

-Così iniziamo a cercare le cose

-e a giocare

Metodologia:

  • approccio montessoriano legato alla esperenzialità  e alla corporeità ,e alla necessità di costruire una  relazione eticamente e concretamente sostenibile tra singolo e singolo, singolo e collettività e collettività e cosmo
  • outdoor education




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