Europa è una parola familiare, ma non sempre chiara.
I bambini la collegano a immagini diverse: una mappa, una moneta, tanti Paesi.
Elementi corretti, ma spesso sovrapposti.
Un punto di partenza concreto
Il lavoro prende avvio da ciò che è osservabile.
Una carta muta, i Paesi, le bandiere, le capitali.
Elementi che permettono di orientarsi, riconoscere, distinguere.
Non si tratta di memorizzare, ma di iniziare a costruire relazioni tra ciò che si vede.
Mettere in ordine
Attraverso il lavoro sulla carta, gli elementi iniziano a differenziarsi.
I Paesi si collocano nello spazio.
Le bandiere diventano segni da riconoscere.
Le capitali iniziano a trovare una posizione.
La geografia non resta uno sfondo, ma diventa una struttura su cui costruire.
Uno sguardo che si amplia
Su questa base si inserisce un ulteriore passaggio.
Non tutti i Paesi appartengono allo stesso sistema.
Alcuni condividono scelte, regole, elementi comuni.
Emergono così caratteristiche che definiscono l’Unione Europea:
una moneta condivisa in molti Paesi, simboli, modalità di cooperazione, decisioni che non riguardano un solo Stato.
Il ruolo delle attività
Il lavoro non si esaurisce nell’osservazione.
Le attività operative permettono di utilizzare ciò che è stato costruito:
mettere in relazione, confrontare, distinguere.
Chiedono di riconoscere, scegliere, argomentare.
È in questo passaggio che i concetti si chiariscono.
Tra geografia e cittadinanza
Il percorso si colloca tra due piani.
Da una parte l’orientamento nello spazio europeo.
Dall’altra la comprensione delle relazioni tra Paesi e degli elementi che li collegano.
La cittadinanza emerge da qui, come possibilità di leggere ciò che accade tra gli Stati.
Un percorso in carte
Il lavoro è organizzato in 35 carte per la scuola primaria.
Le carte di scoperta guidano l’osservazione e la costruzione dei concetti.
Le carte operative permettono di utilizzarli, metterli alla prova, rielaborarli.
Il percorso è progressivo e può essere adattato a diversi momenti del lavoro in classe.
Per la classe
Il materiale è pensato per sostenere un lavoro in cui i concetti si costruiscono nel tempo, a partire dall’esperienza.
Misurare il mondo: Un percorso nel tempo e nello spazio alla scoperta della misura
Da una antica fiaba africana al concetto di misura.

Un cinghiale e un camaleonte si sfidano ad una gara di corsa.
Vietato dire chi vince, ma importante dire che le misure vengono prese proprio con la coda del piccolo camaleonte come unità di misura!
Un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire come l’uomo fin dai tempi più antichi abbia cercato di elaborare un soddisfacente sistema di misura.
Egizi, Romani e Babilonesi; il re d’Inghilterra, Leonardo Da Vinci e la moneta da un euro…
Troppe cose o troppo diverse per essere messe tutte insieme?Al piccolo lettore, scoprirlo!!!




























