Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica, Io sto dalla parte della cicala che il più bel canto non vende, regala. — Gianni Rodari, Alla formica
Quella che ci propone Gianni Rodari è una rivoluzione mite e silenziosa, ma non per questo meno potente. Non fa rumore, eppure è straordinariamente possibile.
È una rivoluzione che nasce dalla forza dell’immaginazione, dalla fiducia nella parola e dall’incontro con l’altro. È la rivoluzione della creatività: quella capacità profondamente umana di immaginare il mondo diverso da com’è e, proprio per questo, iniziare a trasformarlo.
Cambiare prospettiva è sempre possibile, ma richiede coraggio. Significa uscire dal già noto, dal già fatto, dalle abitudini dello sguardo. Significa ribaltare lo stereotipo.
E così la cicala smette di essere soltanto una perditempo per rivelarsi creatura generosa, capace di donare bellezza senza chiedere nulla in cambio.
La formica, invece, ci invita a riflettere su quanto il bisogno di accumulare possa, a volte, farci dimenticare il valore della condivisione.
E allora… inventiamo storie. Storie capaci di capovolgere il mondo. Chissà che, passo dopo passo, l’essere umano non impari a superare la logica della formica per compiere quella rivoluzione fatta di sorrisi, altruismo, solidarietà e pace.

Scrivere è un’esperienza: immaginare, esplorare, ritrovarsi
La scrittura per i bambini non dovrebbe mai essere un dovere accademico, tanto meno durante l’estate.
Scrivere può diventare invece un’esperienza viva: un modo per esplorare il mondo fuori e il mondo dentro di sé.
Scrivere significa immaginare.
Vuol dire costruire mondi alternativi, dare voce a personaggi straordinari, trasformare la realtà quotidiana in qualcosa di inatteso e meraviglioso.
Ma scrivere significa anche ritrovarsi.
Le parole aiutano i bambini a dare forma alle emozioni, a rallentare, a osservare meglio ciò che vivono. Nel racconto, ogni bambino può essere insieme autore, esploratore e custode delle proprie esperienze.
L’estate, con i suoi tempi più lenti e la natura che invita a osservare, ascoltare e raccogliere tracce, è il momento perfetto per trasformare la scrittura in un piccolo laboratorio permanente: a casa, all’aperto, in viaggio o nei contesti educativi.
3 proposte per l’estate: giocare con le parole, insieme
Queste proposte non nascono come esercizi da completare, ma come piccoli giochi narrativi da vivere con leggerezza.
Possono essere affrontate da soli, con amici, fratelli, genitori o insegnanti: perché le storie, spesso, diventano ancora più belle quando passano di mano in mano e crescono “a più voci”.
A volte qualcuno inventa l’inizio, qualcun altro aggiunge un personaggio, un altro ancora cambia il finale.
La scrittura può diventare così uno spazio condiviso di immaginazione, ascolto e sorpresa.
1. Il binomio fantastico… in natura
L’esperienza
Il celebre gioco rodariano esce dalle mura domestiche o scolastiche per trasformarsi in un’esplorazione sensoriale del mondo.
Durante una passeggiata al mare, in montagna, in giardino o al parco, i bambini raccolgono piccoli elementi naturali: una pigna, una foglia bucata, una conchiglia, un sasso levigato dal mare.
Successivamente, pescano da un sacchetto una parola lontanissima da quell’oggetto: astronave, frigorifero, valigia, robot…
La sfida narrativa
Cosa ci fa una conchiglia dentro un frigorifero?
Perché una pigna è finita su un’astronave?
E se quel sasso fosse in realtà il bottone di un gigante?
La storia può essere inventata insieme: una frase a testa, un’idea ciascuno, oppure illustrata e ampliata giorno dopo giorno.
Il valore aggiunto
L’esperienza unisce osservazione, movimento, gioco simbolico e pensiero divergente, trasformando ciò che è semplice e quotidiano in possibilità narrativa.
2. Storie con finale a sorpresa
(e personaggi da guardare con occhi nuovi)
L’esperienza
Ispirandoci a Rodari, giochiamo a ribaltare punti di vista e stereotipi.
Le storie diventano un modo per allenarsi a guardare oltre le apparenze: anche il personaggio più antipatico, distratto o “cattivo” potrebbe avere una verità nascosta da raccontare.
La sfida narrativa
Scrivi una storia in cui:
- il lupo è vegetariano e terrorizzato dai rumori del bosco;
- una zanzara punge gli esseri umani solo perché vuole sussurrare segreti all’orecchio;
- il sole, stanco di splendere sempre, decide di prendersi una vacanza.
Il finale dovrà svelare il vero motivo dietro il comportamento del personaggio.
Per renderlo ancora più divertente, ogni partecipante può inventare un pezzo della storia senza sapere cosa scriverà il successivo.
Il valore aggiunto
Questo gioco allena empatia, elasticità mentale e capacità di immedesimazione, aiutando i bambini a comprendere che esistono sempre molti modi diversi di guardare il mondo.
3. Il gioco dei “Se…” e i mondi impossibili
L’esperienza
Una rampa di lancio per l’immaginazione pura, perfetta per i pomeriggi estivi lenti e apparentemente vuoti — quelli in cui, proprio perché “non succede niente”, può nascere di tutto.
Si parte da una domanda impossibile e si lascia che la storia cresca liberamente.
La sfida narrativa
- Se l’estate decidesse di non finire mai più, cosa farebbero autunno e inverno per convincerla a partire?
- Cosa succederebbe se le parole scritte sulla sabbia diventassero vere prima che il mare le cancelli?
- Se gli animali potessero scambiarsi i versi per un giorno, che confusione nascerebbe nel bosco?
Una persona può fare la domanda, un’altra iniziare la storia, un’altra ancora disegnarla o cambiarne il finale.
Il valore aggiunto
Il gioco stimola immaginazione, logica narrativa e capacità di costruire relazioni causa-effetto, lasciando grande libertà espressiva ai bambini.
Forse l’estate è anche questo: un tempo lento in cui le parole possono uscire dai quaderni, mescolarsi alla sabbia, ai sassi, alle passeggiate e alle risate condivise.
Un tempo in cui scrivere non serve per “fare bene”, ma per immaginare insieme.
Materiale scaricabile
Lily, piccola rana esploratrice: Leggere, fare e scoprire

Lily è una piccolissima rana, con lo spirito della grande esploratrice.Un giorno decide di uscire dal suo stagno e, con un salto, inizia il suo primo viaggio. Un viaggio entusiasmante che la porterà a esplorare l’inesplorato e a scoprire l’esistenza di alcune delle meravigliose creature che si prendono cura del pianeta che le ospita: api, farfalle, chiocciole e formiche.
Un libro per leggere e per fare perfetto per le vacanze estive con attività multidisciplinari classe 2-3

Anche il silenzio ha un ruolo importante. Fermarsi nel prato o nel cortile della scuola senza un compito preciso permette di osservare ciò che normalmente sfugge: il movimento lento di una farfalla, la scelta di un fiore, il ritmo della natura che non segue la fretta umana.


































