Didattica

Aiutami a fare da solo, non solo uno slogan

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Attraverso i materiali di sviluppo da lei stessa ideati, Maria Montessori ha tracciato la strada per condurre i bambini verso sempre nuove sperimentazioni ed esperienze.

Sperimentazioni ed esperienze che, attraverso la mano intelligente, sono in grado di strutturare in modo via via più dettagliato e preciso il pensiero cognitivo.

La torre rosa, la scala marrone, le barre rosse. 

Con il loro ripetuto utilizzo i bambini operano fondamentali esperienze relative alle misure e ai pesi fino anche ad intuire la statica di piccole costruzioni.

Le aste numeriche; lunghe, colorate, sempre adorate dai bambini; metterle in scala, riconoscerne il numero e stabilire equivalenze concrete verificandone le lunghezze, un’attività irrinunciabile.

Esperienze concrete, autonomia e senso di autoefficacia.

I materiali chiamano e i bambini, liberamente, li scelgono sperimentandoli con viva curiosità.

Le lettere smerigliate, le nomenclature, le scatole grammaticali e quelle dei comandi.

Ogni materiale si presta all’utilizzo presentato dall’insegnanti e ad altri ancora personalmente individuati dai bambini.

La lettura sboccia in modo autonomo e la scrittura si perfeziona gradualmente attraverso le numerose attività scelte sempre liberamente.

Aritmetica e geometria vanno di pari passo e l’una definisce meglio l’altra.

Perle, triangoli costruttori, il triangolo diviso e i cerchi delle frazioni; il materiale della banca, i francobolli , le tavole forate e la tavola gialla…

Il sistema decimale con le sue gerarchie e i passaggi da una all’altra, così come il concetto di equivalenza si palesano in modo evidente davanti agli occhi dei bambini e passando dalle loro mani, strutturano idee e concetti.

Attività in classe

In aggiunta a tutti i materiali di sviluppo ho rielaborato e realizzato lo strumento ideato da Camillo di Bortolato per le equivalenze arricchendolo della classica nomenclatura tipica montessoriana.

Lo strumento permette di scoprire e conoscere attraverso una precisa serie di nomenclature le diverse scale di misura, corredate di marche, nomi e valori.

Utilizzo della nomenclatura

Si compone la scala di misura desiderata seguendo la tavola di controllo; lunghezza, massa o capacità.

Alle marche si associano le rispettive nomenclature e i valori numerici rispetto all’unità di riferimento.

Si individuano multipli e sottomultipli.

Utilizzo dello strumento

Con le tessere in legno si compone la scala di misura sull’apposito supporto.

Nello spazio in basso si associa il nome intero della marca, la sua nomenclatura.

Con le carte dei numeri, si compone il numero di cui si vuole trovare l’equivalenza posizionandolo sulla scala di misura.

Attraverso il semplice spostamento della finestra nella nuova posizione richiesta dall’equivalenza si ottiene il risultato.

Lo strumento permette anche la risoluzione di equivalenze in modi estremamente semplice e, sicuramente, autonomo.

Spunti editoriali ed altro ancora

Misure ed equivalenze. Quaderno amico. Dal problema alla regola

PACHA ECHECS® – Gioco della Banca Montessori – Metodo Educativo per Imparare la Matematica – Sistema decimale – Calcolo – Kit con Perline | Numeri e Cifre | Scatola in Legno

Wumudidi Set Montessori d’oro Bead Materiale, Legno decimale Banca di Gioco elementari di Matematica manipulatives

UIGJIOG Montessori Materiale decimale Montessori catena del 1000

Donna Sistema decimal – La panca Montessori Maglietta con Collo a V

Sistema decimal – La panca Montessori Maglia a Manica

Esplorare la geometria con il Tangram

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Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente 

che gli consenta di svilupparsi liberamente”

Maria Montessori

Dopo aver lavorato con il materiale concreto alla scoperta delle aree di rettangoli, triangoli, parallelogrammi e trapezi, i bambini cominciano a lavorare in modo autonomo con giochi e attività non solo per continuare la riflessione iniziata, ma anche per memorizzare le formule e prendere dimestichezza con le procedure.

A questo scopo possono essere proposte attività di associazione tra figure e formule che va oltre la presentazione di una scheda o il rimando ad un cartellone.

Il gioco delle aree e delle formule risponde proprio a questo scopo; prendere in mano un cartellino con una formula, leggerla ed associarla ad una di più figure date, significa riflettere nuovamente sulla figura, ritornare con la mente all’esperienza concreta, ricordare, rielaborare e, finalmente, associare.

La collaborazione tra mano e mente permette dunque una cognitivizzazione di quanto si va facendo con la mano. Il legame tra mano e mente, punto imprescindibile della pedagogia montessoriana, è molto stretto: l’una tocca e l’altra impara in un perfetto rapporto sinergico e nello stesso tempo armonico.

Il tangram

Nella stessa ottica pedagogica, rientra a pieno titolo anche il gioco del Tangram, il cui utilizzo facilita la riflessione geometrica grazie alla piacevole esperienza concreta che la accompagna.

Il Tangram può essere introdotto attraverso la lettura della leggenda cinese che accompagna la storia delle sua origine e successivamente utilizzato per esplorarne le figure e le forme che possono nascere dalle diverse combinazioni, proprio come fa il ragazzo della leggenda.

Il tangram può anche essere facilmente realizzato dai bambini con cartoncino rigido e conservato per attività e giochi individuali.

Oltre alla leggenda, è possibile scaricare anche il modello per la realizzazione autonoma del Tangram.

Attività in classe

Il tangram: dalla presentazione della leggenda alla costruzione del gioco.

Il Tangram è un antico gioco cinese composto da sette pezzi chiamati “tans”, che possono essere combinati per formare una varietà infinita di figure.

Il Tangram ha origini affascinanti nella Cina del XIX secolo, ma ha viaggiato attraverso il tempo e lo spazio per diventare un gioco amato in tutto il mondo.

La parola “Tangram” deriva dall’espressione cinese “qi qiao ban,” che significa “la lavagna dei sette tans.”

Descrizione del Gioco: Il Tangram è composto da sette pezzi geometrici, chiamati tans, che possono essere combinati per creare forme diverse, tra cui animali, figure umane, lettere e molto altro. I tans sono un quadrato (1), un parallelogramma più grande (2), un parallelogramma più piccolo (3), e quattro triangoli di diverse dimensioni (4, 5, 6, 7).

Obiettivo del Gioco: L’obiettivo del Tangram è utilizzare tutti e sette i pezzi per ricreare una figura data senza sovrapposizioni. Ciò richiede pensiero spaziale, abilità geometriche e un pizzico di creatività.

Regole del Tangram:

  1. Tutti i sette pezzi devono essere utilizzati.
  2. I pezzi non possono sovrapporsi.
  3. I pezzi possono essere ruotati, o capovolti , ma devono rimanere all’interno del perimetro della figura data.

Il Tangram non è solo un gioco divertente, ma offre anche numerosi benefici educativi: aiuta a sviluppare le abilità spaziali, la risoluzione dei problemi, i concetti geometrici e la creatività.

Spunti editoriali e non solo

L’intelligenza delle mani 

La scoperta del bambino

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Coogam Tangram magnetici da viaggio (360 Patterns)

ZENZERO® – TANGRAM in legno

Namesakes® Tangram con in tessere in legno – 64 sfide con forme di animali e oggetti – Idea regalo per bambini e adulti

Fiabe Cinesi della Buonanotte: Libro per bambini e ragazzi 21 fiabe ricche di insegnamenti e di illustrazioni

Le aree? Si scoprono con le mani

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Tra i tanti materiali descritti e presentati da Maria Montessori in Psicoaritmetica e Psicogeomrtria, un posto di rilievo spetta anche al materiale giallo per lo studio delle aree che, come sempre, dà avvio ad un percorso all’insegna della meraviglia e della scoperta.

La scatola del materiale per le aree comprende quattro rettangoli che evidenziano il passaggio da quello non misurabile secondo la superficie, a quello suddiviso secondo un’unità di misura scelta: il quadrato.

L’area del rettangolo risulta così facilmente calcolabile attraverso il conteggio, ma anche come il risultato moltiplicazione della misura della distanza tra la base e l’altezza.

Partendo dal rettangolo, attraverso scomposizioni e ricomposizioni, i bambini scoprono in maniera semplice, naturale e concreta l’area del triangolo, del parallelogramma e del trapezio.

Il materiale è facilmente riproducibile con del cartoncino rigido che permetta una facile manipolazione da parte dei bambini.

Video di presentazione del materiale:

Per vedere il video ➜Le aree

Attività in classe

Dopo la presentazione e la sperimentazione con il materiale si avvia la fase dedicata alla riflessione, al calcolo e all’esercizio.

Spunti editoriali e non solo

Montessori Educativo Giocattolo Match Bambini Triangoli Costruttivi Puzzle Geometria Matematica Sensoriale

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Learning Resources Poligoni Power Polygons

La grammatica? Una favola!

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Con Maria Montessori anche la grammatica acquista un sapore diverso.

Inizia con una favola che si svolge in un paese fantastico: quello delle parti del discorso: lì i bambini incontrano un principe con i suoi aiutanti, un sole rosso che fa splendere tutte le cose ed una luna color arancio che lo fa risaltare ancor di più; incontrano anche ponti verdi che indicano direzioni e treni dai vagoni speciali in grado di connettere ogni cosa.

Personaggi dalle forme geometriche e colori.

Ogni parola, una forma e un colore.

I giochi linguistici e le attività con le scatole grammaticali si alternano ad altre attività che rinforzano e rinnovano di volta in volta la riflessione sulle parti del discorso.

Attività in classe

Raccontare la favola delle parti del discorso di Maria Montessori, rappresenta un modo semplice, veloce e intuitivo per far entrare i bambini nel mondo della grammatica e per far scoprire loro scoprire tutte le parti del discorso.

La favola si svolge nel paese delle parti del discorso ed è governato da un principe.

Ogni personaggio rappresenta una parte del discorso ed è raffigurato da una forma che ne ricorda in qualche modo la funzione.

Il triangolo, figura stabile per eccellenza, è il nome ( principe); il cerchio rosso, il sole, e il sole, per antonomasia, è movimento ed energia e rappresenta il verbo; i ponti rappresentano passaggi, attraversamenti e direzioni (preposizioni); e la luna rilucente enfatizza l’energia del verbo.

E poi ancora articoli, pronomi e interiezioni.

Ad ognuno la sua forma, il suo colore e la sua funzione.

Grazie alla favola inizia la riflessione sulla lingua che da implicita si fa esplicita e consapevole.

I modi proposti da Maria Montessori per riflettere sulla lingua sono tantissimi a partire dai primi giochi fatti insieme sul tappeto all’analisi delle frasi fatta con l’associazione del simbolo alla parola-funzione fino alle scatole grammaticali che introducono in forma approfondita le parti del discorso.

Alla prima scatola, dedicata al nome e all’articolo, ne seguono altre sette: la scatola dell’aggettivo, del verbo, della preposizione, dell’avverbio, del pronome, della congiunzione e dell’interiezione.

molti altri possono essere gli spunti e le idee per ampliare e variare le attività di riflessione linguistica, mantenendo intatta la struttura montessoriana.

Il domino della grammatica, ad esempio, è un’attività che può essere completata da soli o in compagnia e prevede l’associazione di parole ai simboli grammaticali precedentemente presentati.

La grammatica? Una favola!: Il paese delle parti del discorso Maria Montessori

Un libro che parte dalla narrazione della favola per condurre, passo dopo passo, attraverso giochi e attività, alla scoperta della grammatica.
Un libro per leggere e per fare ricco di attività e spunti didattici.

Spunti editoriali e non solo

MBS BSM Pedagogia Montessori-Iniziazione alla Grammatica, EF 91217

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Sillaballo e Grammaticanto

Psicogrammatica. Dattiloscritto inedito

Album didattico Montessori. Attività di scrittura e grammatica

Profumo d’autunno

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L’autunno è ormai arrivato e i profumi e i colori che ci avvolgono si arricchiscono di sfumature e diverse intensità.

Le foglie cadono e scricchiolano sotto i piedi; l’aria si fa più frizzante e le giornate assolate lasciano spazio a giornate un po’ più buie, ma non per questo meno belle.

Gianni Rodari in una poesie dedicata all’autunno dopo aver indugiato con lo sguardo tutto intorno va oltre, indugia tra le pieghe dell’anima alla ricerca di ciò che non svanisce mai…

Vien l’autunno dalla montagna
ed ha odor di castagna.
Vien l’inverno dai ghiacciai
e nel suo sacco non ha che guai.
C’è ancora una lucertola sul muro,
c’è ancora un geranio sul balcone.
C’è ancora, ancora un po’
di primavera:
ne resta sempre un poco tutt’inverno
e a chi la sa trovare
tanta gioia può dare.
Gianni Rodari

Attività in classe

Tra le passeggiate, le raccolte e le osservazioni molte sono le attività che possono nascere dalla pluralità di stimoli che ne provengono.

Dalle nomenclature, alle leggende fino alle scherzose attività di Halloween.

Spunti editoriali e non solo

La scatola 

Nel bosco succede qualcosa di strano. Qualcuno o qualcosa ha lasciato una scatola con due fessure….

Un libro sul potere della gentilezza, dell’amore e dell’amicizia che fa schiudere

In un seme. Manuale per piccoli collezionisti di meraviglie. 

I semi hanno infinite e sorprendenti forme. Sanno spostarsi e adattarsi all’ambiente. Sono l’emblema perfetto della vita…

L’albero. Guida pratica e poetica alla vita arborea.

Un albero è talmente tante cose che per spiegarlo questo libro ha avuto bisogno di quattro persone: una poetessa, due illustrataci e un biologo. Un albero, infatti, fa molte cose diverse e per questo può essere guardato da tanti occhi diversi. 

Dal materiale concreto alla risoluzione di problemi

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Scoprire le differenze e le particolarità dei triangoli è una condizione necessaria per poterne fare una prima classificazione in modo autonomo.

Il percorso di scoperta e di classificazione dei triangoli è sicuramente possibile se fatto con materiale concreto studiato e organizzato per focalizzare l’attenzione e favorire la riflessione di volta in volta su aspetti e particolarità differenti.

L’utilizzo ripetuto del materiale concreto precede sempre la risoluzione dei problemi, ma può anche affiancarla laddove la concretezza possa indicarne la via con la ricercata certezza.

Articolo precedente: Concretezza e movimento per costruire

Attività in classe

La serie dei triangoli colorati prevede la presentazione di nove problemi, ognuno contrassegnato da un colore diverso, riguardanti angoli e perimetri.

I problemi presentano difficoltà diverse: con o senza calcolo frazionario, con o senza equivalenze…

La tavola di controllo permette la verifica autonoma dell’attività svolta, ma anche un percorso guidato grazie anche alla soluzione ragionata che può essere seguita passo dopo passo.

Spunti didatti e non solo

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Concretezza e movimento per costruire

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Non si può fare matematica senza fare esperienze che conducano a scoperte.

La didattica della matematica passando da Maria Montessori a Emma Castelnuovo si è fatta sempre più osservabile e “replicabile” che astratta. Come? Attraverso la concretezza.

Lavorare con le mani, costruire, osservare con sempre maggiore attenzione, porsi domande e fare ipotesi è sicuramente un approccio didattico che permette ai bambini di fare esperienze significative e di lavorare in profondità su concetti matematici importanti e fondamentali.

Concetti matematici che rappresenteranno poi le basi su cui continuare a costruire altri concetti matematici in un processo virtuoso di autocostruzione delle proprie conoscenze, solide e stabili nel tempo.

Attività in classe

Materiale concreto per la costruzione di figure piane, ma anche strisce di carta, bastoncini o qualsiasi altro materiale utile allo scopo.

Righelli e goniometri alla mano, per misurare e confrontare.

La nomenclatura dei triangoli dà ai bambini la possibilità di svilupparla concretamente operando, attraverso la sistematizzazione dei cartellini, raggruppamenti e mappe da arricchire con figure rappresentative realizzate con i materiali più diversi.

Spunti editoriali e non solo

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Tra un chicco e l’altro…

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Creare momenti da dedicare alla riflessione linguistica, all’arricchimento lessicale, all’analisi dei verbi o alla risoluzione di problemi è sicuramente fondamentale per favorire la costruzione autonoma degli apprendimenti e per favorirne la consapevolezza metacognitiva.

Non sempre però ciò avviene in modo spontaneo e spesso la richiesta rischia di diventare un’imposizione; come fare in modo che bambini e bambine scelgano liberamente di dedicarvisi?

Spesso abbinare un’esperienza piacevole, come la raccolta di frutti, foglie, stecchi, muschi e di tutto ciò che la Natura sa offrirci, rappresenta il punto di inizio per moltissime altre attività: degustazioni, (quando possibili) osservazioni, scoperta e riconoscimento di odori e profumi, percezioni di colori e sfumature…

W l’autunno rappresenta davvero un’occasione davvero speciale per farlo.

Ritrovare in qualche modo un’esperienza concreta e piacevole sugli scaffali di classe tra le proposte di attività, è sicuramente un modo per rivivere quella stessa esperienza, arricchita o da arricchire, con nuove storie, curiosità, colori, numeri e parole…

Attività in classe

Spunti editoriali

Inventario illustrato dei frutti e degli ortaggi 

Storie per i piccoli salvatori della Terra: Un libro stimolante per bambini sulla tutela dell’ambiente, la sostenibilità e il clima 

La zucca rotolante 

Autunno Mandala Libro da colorare: 52 splendidi mandala autunnali con arte mandala della stagione autunnale,disegni a tema raccolto, frutti …

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Italo Calvino e le “Fiabe Italiane”

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disegno di Fabio Sironi su Italo Calvino, per il @Corriere

Io credo questo: le fiabe sono vere

Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e una donna, soprattutto per la parte della vita che appunto è il farsi di un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. E in questo sommario disegno, tutto: la drastica divisione in re e poveri, ma la loro parità sostanziale; la persecuzione dell’innocente e il suo riscatto; l’amore incontrato prima di conoscerlo e subito sofferto come bene perduto; la comune sorte di soggiacere a incantesimi e lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando; la fedeltà a un impegno e la purezza di cuore come virtù basilari che portano alla salvezza ed al trionfo; la bellezza come segno di grazia, ma che può essere nascosta sotto spoglie d’umile bruttezza come un corpo di rana; e soprattutto la sostanza unitaria del tutto, uomini bestie piante cose, l’infinita possibilità di metamorfosi di ciò che esiste…” 
(Italo Calvino, Introduzione a “Fiabe Italiane”, 1956, vol.I, p.XVIII). 

Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985) , ha raccolto e rielaborato in un’unica opera , “Fiabe Italiane“, moltissime fiabe regionali appartenenti alla nostra tradizione popolare.

La raccolta, pubblicata nel 1956 comprende, nella sua versione completa, ben duecento fiabe selezionate da una vasta varietà di fonti che restituiscono fedelmente una panoramica ricca e diversificata delle tradizioni popolari italiane.
Ogni fiaba apre una piccola finestra su un aspetto unico e particolare della cultura italiana e della narrativa tradizionale.

Calvino nella sua narrazione non utilizza le forme dialettali tipiche di ogni fiaba ma sceglie uno stile unico, fiabesco e moderno allo stesso tempo secondo una prospettiva narrativa contemporanea.

La straordinarietà dell’opera sta sicuramente non solo nello sforzo progettuale e nell’ eccellenza narrativa, ma anche nella di capacità di aver saputo sapientemente preservare, valorizzare e rielaborare la ricchezza della cultura popolare italiana, contribuendo allo stesso tempo alla discussione su temi universali attraverso una prospettiva unica.

Attività in classe

“Gallo Cristallo” è una delle tante fiabe tratte dalla raccolta di Italo Calvino; è una fiaba marchigiana che diverte e cattura l’attenzione ma che si presta anche a divertenti drammatizzazioni in classe che possono liberamente seguire la narrazione.

La fiaba narra di un gallo di nome Cristallo che scopre dopo il ritrovamento casuale di una lettera di essere stato invitato alle nozze di Pollicino.

Nella lettera vengono ben specificati anche gli altri invitati: la Gallina Cristallina, l’Oca Contessa, l’Anatra Badessa e l’Uccellino Cardellino.

Il gallo si mette in cammino e, uno ad uno trova tutti gli invitati, anzi uno di più: il lupo.

La storia si chiude con un lieto fine grazie all’astuzia del più piccolo e fragile degli invitati, Uccellino Cardellino.

Spunti editoriali

Fiabe a cavallo. Fiabe italiane. Ediz. a colori 

Fiabe di animali magici. Fiabe italiane. Ediz. a colori

Fiabe da far paura (appena appena, non tanto). Fiabe italiane. Ediz. a colori. Oscar Junior 

Fiabe di mare. Fiabe italiane 

Mattoncino dopo mattoncino

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I bambini sono il nostro modello.
Abbracciano la scoperta e la meraviglia .
Apprendono in modo naturale.
Queste sono qualità preziose che dovrebbero essere nustrite e stimolate tutta la vita.
Ole Kirk Kristiansen

Ole Kirk kristiansen, inventore dei Lego.

Oggi il marchio da lui creato è uno dei più conosciuti.

La sua storia, non è però una storia semplice; è una storia fatta di coraggio, tenacia e creatività, ma anche di attenzione all’innovazione e disponibilità all’ascolto e al cambiamento in una visione che si lancia ben oltre il momento presente.

I suoi mattoncini affascinano da sempre grandi e piccini da ormai novant’anni ed hanno raggiunto un tale grado di perfezione e specificità da consentire anche la costruzione di modelli molto complessi.

Perché non usarli anche a scuola per giochi matematici?

Attività in classe

Dalla presentazione della storia del famoso inventore, ai giochi geometrici o di calcolo fatti direttamente con i mattoncini sui banchi o su un tappeto, il passo è breve ma racchiude tutta la voglia di giocare, leggere, scoprire, inventare e sperimentare.

Perché allora non usare i mattoncini per esercitazioni matematiche?

Spunti editoriali e non solo

Ole Kirk Kristiansen. L’inventore dei Lego. Ediz. a colori

Grandissimi contro le ingiustizie. Ediz. a colori: Grandissimi contro le inguistizie

LEGO 10696 Classic Scatola Mattoncini Creativi Media, Set per Costruire Fiori, Macchina, Treno, Aereo e Animali Giocattolo per Bambini e Bambine da 4 Anni in su, Contenitore Idee Creative

Anche le frasi hanno un regista: il verbo

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Nella sua favola del paese delle parti del discorso Maria Montessori affianca l’immagine del verbo ad un grande sole rosso che irradia energia e fa muovere tutte le cose.

Molte altre sono le attività da lei proposte per concretizzare la funzione del verbo: i giochi verbali da fare sul tappeto, le scatole dei comandi, le storie, le attività pratiche quotidiane.

Il verbo permea e sottende ogni cosa che facciamo, che pensiamo, che programmiamo; l’enfasi che poniamo sulla sua funzione all’interno della frase contribuisce ad incrementarne l’analisi e la riflessione.

Dall’analisi grammaticale con i nove simboli delle parti del discorso, alla stella dell’analisi logica fino allo studio sistematico delle coniugazioni, il verbo, anche a livello percettivo, appare sempre come protagonista: sole rosso e centro propulsore .

Attività in classe

Un’attività per concretizzare lo studio delle coniugazioni è quella delle scatole del verbo.

Le scatole sono tre: due per le coniugazioni proprie ed una comprensiva delle tre coniugazioni.

La scatola presentata nel video è quella relativa alla coniugazione propria del verbo avere.

La scatola è suddivisa in scomparti per i modi finiti e per i modi indefiniti e comprende una serie di cartellini con le voci verbali.

Ogni cartellino, una voce verbale da leggere, analizzare e sistemare nel giusto scomparto.

La tavola di controllo permette l’autoverifica dell’attività.

“Il ragno e l’uva”

Un esercizio importante per riflettere sulla rete di relazioni semantiche e sintattiche che nascono dal verbo è il cloze.

L’attività proposta presenta una favola di Leonardo Da Vinci dalla quale sono state eliminate le forme verbali ed una favola senza verbi non ha storia, non ha colore e non ha tempo…

L’esercizio spinge quindi verso una riflessione del verbo e successivamente mira alla ricostruzione della favola tramite l’inserimento dei verbi presentati a parte.

L’attività può proseguire con l’analisi grammaticale delle voci verbali.

Libri aperti e menti aperte; l’approccio montessoriano alla lettura

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L’ ‘approccio educativo montessoriano si distingue per la sua unicità anche per quando riguarda l’approccio alla lettura e alla scrittura.

Lettura e scrittura fanno infatti parte di un unico grande processo che si avvia in modo spontaneo nei primissimi anni di vita.

L’ambiente e i materiali rendono possibile la costruzione di percorsi autonomi e quindi rispettosi dei tempi e dei ritmi di ognuno.

Ambiente e materiali, rappresentano due dei punti cardine dell’ impianto pedagogico montessoriano: i bambini, dotati di una straordinaria capacità innata ad apprendere, avviano in modo naturale il proprio percorso di apprendimento se posti in un ambiente preparato con materiali appositamente pensati per stimolarne e svilupparne le abilità in nuce.

Volendo fare una sintesi estrema del pensiero di Maria Montessori in merito all’apprendimento della lettura e della scrittura, potremmo ripercorrerlo in sei punti:

Ambiente preparato: l’ ambiente educativo deve essere preparato con materiali e attività accessibili e adatti allo sviluppo delle abilità dei bambini.

I materiali devono essere sempre disponibili in modo che i bambini possano procedere con esplorazioni autonome.

Periodo sensibile: il periodo sensibile per la lettura e la scrittura si verifica intorno ai 3-6 anni.

Durante questo periodo, i bambini mostrano un interesse naturale per l’alfabetizzazione ed è proprio durante questo periodo che l’esposizione ad un ambiente educativo preparato  e le esplorazioni  libere con i materiali favorisconol’insorgere spontaneo della lettura e della scrittura.

Simboli fonetici: secondo l’approccio montessoriano l’apprendimento dei suoni a delle lettere avviene attraverso una pratica multi sensoriale.

L’utilizzo delle lettere smerigliate consente ai bambini di sentirne il suono, di vederne la rappresentazione grafica e di seguirne il percorso tattile.

La memorizzazione della lettera non avviene dunque per un apprendimento mnemonico, ma su base neuro-sensoriale.

Scrittura prima della lettura: attraverso l’utilizzo dei materiali, in particolare quello delle lettere smerigliate e dell’ alfabeto mobile, i bambini iniziano a scrivere prima di imparare a leggere.

Le prove di scrittura non solo aiutano i bambini a sviluppare la coordinazione motoria fine necessaria al gesto grafico, ma gradualmente ne sviluppano anche la consapevolezza dei suoni.

Lettura globale: l’approccio alla lettura è di tipo globale e si concentra sulla presentazione di parole e concetti familiari ai bambini per poi lasciare gradualmente il passo a letture sempre più complesse.

Tale  approccio genera un senso di autoefficacia e di fiducia nelle proprie capacità mantenendo vivo l’interesse e il piacere per la lettura.

Indipendenza e auto-correzione: tutti i materiali Montessori sono progettati per essere auto-correttivi, permettendo ai bambini di scoprire e correggere in modo i propri errori e per promuovere di conseguenza l’indipendenza e l’autonomia nel processo di apprendimento.

Attività didattica- Primi libri

Sentirsi in grado di leggere aumenta il senso di fiducia nelle proprie capacità e rafforza l’autostima.

E scoprirsi capaci di leggere addirittura un libro è qualcosa di estremamente edificante che spinge ad andare oltre.

Perché allora non organizzare piccoli libri strutturati a difficoltà crescente per le prime letture di parole?

I libri possono essere pensati per difficoltà crescenti e accompagnare i bimbi nei loro percorsi autonomi.

Spunti editoriali

Il mio primo piccolo libro-Il bosco: Leggere con il metodo Montessori

I libri della collana sono organizzati a difficoltà crescente , per avviare i bambini alla lettura dando loro in mano, a tutti gli effetti, un libro da leggere, e scoprirsi in grado di leggerlo è qualcosa di tanto edificante da generare autostima e fiducia nelle proprie capacità … 

Piccolo Erbario : Il Mio Primo Album per la Raccolta di Foglie e Fiori/Taccuino di Botanica da Completare per Conservare Piante ed Erbe Spontanee

Il mio primo libro delle emozioni. Montessori: un mondo di conquiste. Ediz. a colori 

Attraversare i secoli

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Un percorso di scoperta e concretizzazione attraverso le favole cosmiche, la fascia del tempo e la striscia dei secoli.

Concretizzare lo scorrere del tempo non è cosa semplice, così come non è semplice avere percezione di misure di tempo lunghissime: eoni, ere, millenni, secoli, epoche…

Tempi lunghissimi che vanno oltre quella che può essere la comprensione legata alla concretezza dei fatti e ai tempi vissuti: ieri, oggi, prima, dopo, l’anno passato o l’anno prossimo…

Maria Montessori racconta l’origine del mondo e la sua evoluzione attraverso le Favole Cosmiche offrendo una rappresentazione completa della storia dell’universo, della Terra e della vita sulla Terra.

Le favole, tra meraviglia e stupore, aprono scenari immaginifici e, allo stesso tempo, avvicinano alla comprensione di concetti astronomici e scientifici.

Ogni favola si presta ad essere accompagnata da esperimenti e attività concrete che rendono la storia dell’universo oggettivamente comprensibile.

Maria Montessori ha ideato e progettato le favole cosmiche in modo da fornire un quadro interdisciplinare che collega la fisica, la chimica, la geologia, la biologia e altre scienze, promuovendo una comprensione profonda e interconnessa del mondo naturale.

Ma non solo; le favole sviluppano quella che potremmo definire curiosità scientifica e il rispetto per l’universo e la Terra in cui vivono.

Solitamente, dopo la seconda favola cosmica, si presenta la fascia nera del tempo.

La presentazione della fascia, nella sua estrema semplicità, rende oggettivatile, seppur in modo scalare, la storia dell’universo dal Big bang ad oggi.

All’interno della fascia trovano posto gli eoni, i millenni e le ere.

Una striscia lunghissima che nel suo srotolarsi ripercorre le fasi evolutive con i grandi cambiamenti che le hanno caratterizzate.

Passo dopo passo si seguono i millenni fino ad arrivare alla fine della striscia: una piccolissima parte rossa. E proprio quella piccolissima parte rappresenta la comparsa degli esseri umani sulla Terra . Un piccolissimo, quasi insignificante lembo rosso rispetto ai metri e metri di striscia nera, eppure, quel piccolissimo lembo rosso rappresenta tutto il tempo che è passato da quando  i primi esseri umani sono giunti sulla Terra.

Attività in classe

Successivamente alla presentazione della fascia del tempo o comunque come attività tesa a concretizzare e rendere visibile lo scorrere del tempo, è la presentazione della striscia dei secoli .

Il materiale si compone di una striscia lunghissima che riporta il numero dei secoli partendo da oltre 10000 anni fa ad oggi.

La parte con le scritte in nero rappresenta il tempo prima di Cristo, quella in rosso i tempi dopo Cristo.

Una lunghissima parte nera per i secoli prima di Cristo ed una piccolissima parte rossa per i secoli dopo Cristo.

A destra e a sinistra della striscia, in una frenetica attività di sistematizzazione, trovano posto i cartellini con i numeri dei secoli secondo la scrittura araba e romana.

Accanto ai cartellini indicanti i secoli, troveranno collocazione immagini, date e fatti che cresceranno in modo proporzionale alle scoperte dei diversi percorsi scolastici.

Materiale scaricabile

Spunti editoriali e non solo

La linea del tempo. Montessori. Con adesivi. Ediz. a colori 

Il mio primo libro delle stagioni. Montessori un mondo di conquiste. Con adesivi.

Il mio primo libro per capire il tempo. Montessori: un mondo di conquiste. Con adesivi. 

La storia di tutte le cose. Attraverso le linee del tempo, dai mammut alle due guerre mondiali

Incontra la storia. Con Strumenti compensativi. Carte, linee del tempo, mappe. Con Laboratorio. Per la Scuola media. Con e-book. Con espansione online

Materiale concreto e attività

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Attaccare qualche fondamento di una disciplina ai periodi sensitivi, vuol dire preparare nella personalità attitudini che predispongono a comprendere, vuol dire depositare dei germi permanenti di interesse nell’intelligenza. 

M.Montessori, Psicogeometria

Il materiale montessoriano richiede necessariamente l’attività.

E l’attività del bambino è un’attività complessa che racchiude in sé una pluralità più grande di microazioni combinate: la mano che sposta, l’occhio che riconosce, la mente che discerne e giudica.

In questo processo esplorativo e di scoperta gli elementi astratti diventano poco a poco il punto centrale dell’azione stessa.

Non si tratta di apprendimenti che in qualche modo entrano a far parte del bagaglio di conoscenze dei bambini, ma di esperienze che permettono lo svolgersi di un lento processo che entra a far parte della vita mentale di ogni bambino:

è un senso geometrico che si immedesima col suo organismo psichico in via di attiva creazione.

Poco a poco quel senso geometrico si insinua nello sguardo e l’ambiente circostante si presenta in tutta la sua forza geometrica con le sue forme riconosciute e riconoscibili, statiche o in movimento: il tavolo, le mattonelle esagonali o rettangolari del pavimento, i cerchi dei piatti.

Tutto, nella mente, prende forma per quella che M.Montessori chiama un’ attrazione intima che vive di vita propria dal momento delle prime manipolazioni con i materiali.

Attività in classe

Dopo le manipolazioni con il materiale, può essere presentata la nomenclatura del materiale utilizzato.

Viene presentata una serie di poligoni secondo il numero dei lati: dal triangolo al tetradecagono.

Negli abbinamenti richiesti dall’attività si associano forme concrete ai rispettivi disegni secondo il numero dei lati e la nomenclatura specifica.

Materiale stampabile

Spunti editoriali e materiali

Psicogeometria. Dattiloscritto inedito

Il libro riporta in modo maturo e sintetico i punti salienti del Metodo Montessori e mostra come l’apprendimento della geometria sia un modo molto efficace di sviluppare le potenzialità della mente matematica; propone numerose attività concrete estremamente interessanti per l’analisi e lo studio geometria.

Wumudidi L’insegnamento sensoriale Montessori Aiuta i Giocattoli educativi della Prima Infanzia in Ferro con Pannelli Geometrici

Un materiale per coltivare l’acuità visiva del bambino, imparare a distinguere forme diverse, stimolare la capacità di osservare le cose ed esercitare la coordinazione occhio-mano .

Blocchi di Legno Classico educativo Giocattoli Montessori

Il puzzle di forme geometriche è dotato di 24 tessere disegnate da riprodurre per sviluppare sia le abilità di riconoscimento delle forme che per favorire la progettazione individuale e creativa di altre.

Tutti in cerchio. La geometria diventa facile

Alla scoperta della geometria: rette, punti, angoli, figure geometriche e perimetri e la geometria si fa appassionante come il migliore dei romanzi.

Un gioco per memorizzare: i domino delle tabelline

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Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari.

Maria Montessori

La memorizzazione delle tabelline non è mai fine a se stessa, l’obiettivo sotteso è quello di far sì che i bambini comprendano il concetto di moltiplicazione.

I materiali montessoriani per l’apprendimento delle tabelline sono progettati per promuovere la comprensione concettuale e non la semplice memorizzazione. I bambini procedono per esplorazioni successive e scoprono in modo autonomo numerose relazioni matematiche.

Perle colorate, tavole del 100, tavole forate della moltiplicazione e i più svariati materiali autocorrettivi accompagnano i bambini nei loro personali percorsi di apprendimento.

Attività in classe

Una volta acquisito il concetto di moltiplicazione attraverso il ripetuto utilizzo dei materiali concreti, i domino delle tabelline possono essere un’attività accattivante per favorire sia la riflessione che la memorizzazione.

l domino non procedono mai per successione, ma richiedono uno sforzo riflessivo che lega richiesta e risultato, le due parti che compongono ogni tessera.

Ogni tessera è suddivisa in due parti, richiesta e risultato, cui si abbinano rispettivamente un altro risultato e un’altra richiesta appartenenti a tabelline lontane tra di loro.

I domino possono essere svolti da soli o in compagnia e verificati con la tavola pitagorica.

Presentazione video dell’attività

Spunti editoriali e non solo

Tavola Delle Moltiplicazioni Montessori

Montessori-Store – Perline per damiera (20 unità ciascuno)

Album didattico Montessori. Attività per imparare la matematica (3-7 anni). La guida per l’insegnante